Il Cai e il Comitato

Pubblichiamo l’articolo della “Cordata”, organo informativo del CAI sezione di Calco
Nello scorso numero della Cordata vi davamo conto della nascita del Comitato Parco Locale del Monte di Brianza. Nascita alla quale è stato determinante il ruolo del Cai di Calco. A distanza di un anno è tempo di bilanci. Se lo scopo del Comitato appare subito chiaro, soprattutto per chi ricorda il documento fondativo che accompagnava l’articolo di allora, è il caso di ripercorrere insieme le tappe che ci hanno portato ad ottenere dei risultati importanti, oltre che ad acquisire autorevolezza all’interno del panorama delle associazioni o gruppi di persone che si occupano di tutela e promozione dell’ambiente. Scelte condivise e dialogo sono stati da subito l’idea che ha sorretto la nostra azione diventandone il “modus operandi”. Proprio per questo abbiamo proposto delle assemblee pubbliche nei paesi coinvolti dal progetto di PLIS del Monte di Brianza, per dialogare con i cittadini, sensibilizzarli sulle ricchezze e sulle criticità che vive la nostra collina , ma anche sulle opportunità che un Parco può offrire. Da segnalare a tal proposito il bel lavoro del “nostro” Pino Brambilla che ci ha voluto regalare lo splendido documentario che apriva le nostre assemblee intitolato: “Il Monte di Brianza: Un gigante da salvare”. Abbiamo anche esaurito gli incontri con le 13 amministrazioni comunali coinvolte, dove abbiamo trovato sindaci entusiasti della proposta , altri che si sono mantenuti su posizioni interlocutorie e altri ancora che hanno giocato a nascondino. Nel frattempo un’altra idea cresceva all’interno del Comitato: Per proteggere si deve prima conoscere. Dunque perché non proporre delle uscite a tema per far conoscere le ricchezze del nostro territorio nell’idea di fidelizzare, di legare le persone al S. Genesio. Sono nate per questo scopo uscite di carattere storico, religioso e naturalistico. La notte della Civetta, il Torrente e il Gambero e la visita alla chiesa dei S. Filippo e Giacomo ad Ello non sono che le prime, alle quali pensiamo, ne possano seguire altre. Naturalmente non ci siamo fermati. Nel tentativo di creare un movimento di massa attorno ai temi della conservazione e della tutela dell’ambiente abbiamo proposto degli interventi di educazione ambientale nelle scuole dei paesi del monte di Brianza. A questa idea hanno aderito al momento le scuole primarie di Colle Brianza, Castello di Brianza, Valgreghentino e S. Maria Hoè e le classi prime della scuola media inferiore di Brivio. Saremo anche presenti all’interno della giornata del “Verde Pulito” a Dolzago. Interventi accolti con curiosità ed entusiasmo che hanno dato ottimi riscontri soprattutto perche all’interno dell’offerta formativa mancavano riferimenti alla nostra collina e alla possibilità di un Parco. Nel caso dell’uscita notturna di Castello di Brianza c’è stata l’affluenza record di circa 230 persone tra alunni, genitori ed insegnanti. Evitare che si diffondessero posizioni preconcette o demagogiche in merito all’azione del Comitato, proporre una corretta informazione in merito all’istituzione del Parco del Monte di Brianza ci ha spinti ad incontrare categorie di persone che a vario titolo usufruiscono del territorio. Abbiamo infatti incontrato i vertici dell’ATC (Ambito Territoriale Caccia) del Meratese, mentre abbiamo contatti con associazioni di coltivatori e abbiamo chiesto di incontrare gli organizzatori della Marathon Bike. Al momento dobbiamo segnalare un importante passo avanti nell’iter istituzionale per il riconoscimento a Parco della nostra collina. Infatti, a seguito della convocazione di tutti i sindaci, Olgiate Molgora, Brivio, Airuno, Valgreghentino, Olginate, Garlate e Dolzago, con Galbiate su posizioni attendiste, hanno dichiarato la loro disponibilità a dar vita al PLIS del Monte di Brianza. Si è costituito infatti un gruppo di lavoro istituzionale su temi tecnici-amministrativi quali: Modello di gestione, regole condivise, quote associative e PGT coordinato dal sindaco di Brivio. Il percorso istituzionale non poteva prescindere dall’incontrare un interlocutore privilegiato quale la Provincia di Lecco nelle persone degli Assessori al territorio e alla Cultura Bezzi e Benedetti. Come purtroppo spesso accade la nostra azione non ha mancato di crearci dei nemici e in alcuni casi le assemblee sono state cariche di tensione e al limite della rissa verbale. Malgrado ciò, noi siamo fermamente convinti di proseguire la nostra azione e il Comitato sarà sempre a fianco di quelle amministrazioni che si sono rese disponibili a far sì che il nostro territorio sia finalmente tutelato e preservato. Perché dissesto idrogeologico, abbandono, degrado dei boschi e pratiche scorrette non aspettano certo le decisioni o gli umori di sindaci o amministrazioni che pensano di fare da soli. Concludo ringraziando tutte quelle persone e associazioni che, catalizzando i loro sforzi attorno ad un’idea, hanno reso possibile la mole di lavoro e di cose che sono state fatte. Ringrazio anche presidenti, direttori o vice presidenti di altri PLIS che hanno raccolto il nostro invito a portare la loro testimonianza durante le assemblee. Ringrazio le GEV di altri parchi e le sezioni di Protezione civile che hanno garantito la loro presenza accompagnandoci durante le nostre iniziative. Come potete vedere, un’azione che non ha mancato di creare rete con altre associazioni nel tentativo di parlare un linguaggio comune su temi legati all’ambiente. Ringrazio ancora una volta il CAI per l’ospitalità fornendoci la sede ed il luogo dove trovarci. è come essere o tornare a casa!

http://www.caicalco.it/images/pdf/cordatacai_2011_web.pdf

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