Nuovo incontro tra i sindaci per l’istituzione del PLIS

da Merateonline
E' stata convocata per il 10 gennaio, l'ennesima riunione tra i primi cittadini dei comuni coinvolti nel progetto per la realizzazione di quello che dovrebbe essere il Parco locale di interesse sovra comunale (Plis) del Monte di Brianza e dei territori attorno al San Genesio. Si è infatti concluso, il giro di consultazioni e lo "studio premilitare" commissionato, nel mese di ottobre 2011, dall'assemblea dei sindaci a Ugo Panzeri, rappresentante di Brivio che aveva dato la propria disponibilità a prendere in mano le redini della questione più prettamente "politica" dopo i buoni riscontri ricevuti dal Comitato promotore dalla serie di incontri con la cittadinanza promossi sul territorio. "Ho chiesto a tutti di dare la propria disponibilità a sedersi nuovamente a questo tavolo" - ha spiegato il numero uno briviese, raccontando come effettivamente tale disponibilità sia poi giunta da tutti i "colleghi" ad eccezione, al momento, del sindaco di Oggiono Roberto Ferrari che si è sempre dichiarato contrario all'istituzione di un nuovo parco. "Lo contatterò nuovamente chiedendo che lui o un suo delegato partecipi almeno a questo primo incontro" ha proseguito Panzeri il cui intento è quello di provare a trovare una sorta di accordo che possa conciliare le vedute di tutti. I comuni, i cui territori dovrebbero essere "toccati" dal Plis, lo ricordiamo, sono Brivio, Airuno, Olgiate, Calco e Santa Maria hoè nel meratese; Castello, Colle, Ello, Dolzago nel casatese-oggionese; Valgreghentino, Garlate, Olginate e Galbiate nel lecchese. Oggi, come quattro mesi fa, oltre "all'ostilità" di Oggiono vi è anche la ritrosia di Colle Brianza (il cui sindaco, Marco Manzoni, ha comunque già garantito la presenza all'assemblea del 10) e le conseguenti perplessità sull'utilità della creazione del Parco degli amministratori di Ello, Castello e Santa Maria. Favorevole al confronto, ma ancora "in forse" anche Galbiate. "Cercheremo di compiere un passo alla volta, cercando di portarci dietro tutti" ha infine dichiarato Ugo Panzeri, facendo intuire chiaramente che il percorso, dal suo punto di vista potrebbe essere ancora molto lungo. Decisamente più "tenace" e propenso all'atteso "grande salto", il consigliere comunale olgiatese Pino Brambilla, autore tra l'altro del documentario "Il Monte di Brianza, un gigante dai piedi di argilla", utilizzato dai membri del Comitato come "introduzione" di tutte le loro serate divulgative. Egli parla infatti della possibilità di arrivare all'ormai agognata "carta d'intenti" , una sorta di "convenzione" da consegnare poi in Provincia, per sancire la nascita del Parco (già previsto da un legge regionale del '96), i cui confini "ideali" sono tracciati e depositati da anni. L'idea di Brambilla, appoggiata anche da alcuni primi cittadini, è semplice: cominciare con chi è favorevole, dando poi la possibilità a chi è ancora titubante di aggregarsi in qualsiasi momento. Questa soluzione, non certo ottimale e del tutto funzionale, permetterebbe comunque di fissare i primi, essenziali, paletti. Inoltre, non meno secondario, dando vita concretamente a un primo embrione di Plis, potrebbe essere più facile accedere ai finanziamenti (soprattutto quelli di matrice europea) che difficilmente vengono attribuiti alle singole municipalità preferendo destinarli a enti sovra comunali. "Se arrivassimo a una "carta di intenti"" - ha spiegato l'olgiatese - "chi non ha ancora una posizione definita, magari pressato da lobby del territorio, potrebbe comunque garantire la propria disponibilità a collaborare con questo Parco, non aderendovi ma allo stesso tempo garantendo di non mettere "i bastoni fra le ruote"".

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