Per giudicare occorre conoscere

Considerazioni del Comitato in merito alle dichiarazioni del sindaco di Oggiono (http://www.casateonline.it/articolo.php?idd=68277)
Che qualche comune o qualcuno fosse contrario, ovviamente lo mettevano in conto. Ci mancherebbe. Tuttavia non possiamo che rimanere colpiti dalle affermazioni del sindaco di Oggiono , soprattutto per come sono maturate e per il contesto in cui si sono materializzate. Quando infatti viene riferito, a proposito del PLIS del monte di Brianza che, “ non ne capiamo l’utilità”, forse  quest’ultima avrebbe potuto essere compresa se solo il sindaco avesse risposto alla nostra richiesta, regolarmente protocollata, e malgrado i molti solleciti, di incontrarlo per confrontarci sui temi legati al territorio, alla valorizzazione e alla sua salvaguardia. L’utilità forse sarebbe stata meglio compresa se qualche amministratore di Oggiono fosse stato presente all’assemblea pubblica di giovedì 20 Ottobre. Serata in cui non è mancato il confronto tra i presenti ai quali sono state date molte informazioni su cui riflettere oltre che, pensiamo, molte risposte. Tra queste, sicuramente quella legata ai confini, dal momento che il PLIS è previsto nel PTCP della provincia di Lecco e i suoi confini sono ben descritti all’interno di quel documento. Oppure in merito alle regole e alla gestione di quel territorio che restano saldamente nelle “mani” dei comuni aderenti. Dobbiamo segnalare che in tutte le  assemblee pubbliche, negli altri paesi, il comune ha sempre garantito la presenza di un suo rappresentante, al quale il Comitato ha sempre dato parola per un saluto istituzionale, al di là di patrocinio dato oppure negato, e a prescindere dalle posizione in merito.  Pensiamo infatti che gli amministratori di Oggiono abbiano perso un importante opportunità di mostrarsi aperti al dialogo e di confrontarsi su temi che interessano il loro territorio. Infatti a noi sembra veramente incomprensibile come si possa “ non capire” senza che ci sia stato dialogo e scambio di opinioni tra le parti. Oltre a ciò dobbiamo ricordare che la nuova legge sui parchi, LR n° 12 del 05- 08 – 2011 consente anche ad un solo comune di proporsi per un PLIS, dunque smettiamola di utilizzare come un’alibi la posizione di Colle brianza  che, negando il proprio consenso  autorizzi ad affermare che il PLIS non abbia “gambe per camminare”. Naturalmente sarebbe meglio avere un PLIS con Colle brianza,  così come con tutti gli altri comuni ma, forse, il dissesto idrogeologico, le difficoltà di manutenzione della rete senti eristica, il degrado dei nostri boschi e tutte le altre emergenze legate al territorio dipendono o aspettano gli umori dei nostri comuni? Insomma, un comune oppure un altro, può cancellare le necessità, e le relative risposte che la nostra collina richiede? Concludiamo dicendo che a noi sembra incomprensibile come un’amministrazione alla quale sono cari temi come le identità, il territorio e le tradizioni popolari, quali elementi di identificazione di un paese, possa dare  “ diritto di cittadinanza” senza che un contenitore, quale ad esempio un parco locale, ne costituisca la naturale casa, dando concretezza e valore a dei concetti che, altrimenti, resterebbero solo degli slogan privi di ogni significato.
Comitato Parco Locale del Monte di Brianza

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