Gara di Enduro: critiche per i permessi concessi

da Casateonline
La prima, vibrante protesta per l'evento motoristico del San Genesio è arrivata proprio dal Comitato del PLIS Monte di Brianza, in prima linea negli ultimi anni per la tutela e la conservazione dell'ambiente naturale locale. A ruota sembra che diversi cittadini, nella giornata di lunedì, si sono recati presso gli uffici municipali di Ello e Colle Brianza per protestare nei confronti della presenza delle due ruote, facilmente incontrabili nella giornata di domenica a "rombare" lungo i sentieri percorsi da famiglie alla ricerca della pace e della tranquillità dei boschi. A organizzare il primo trofeo motoristico del San Genesio è stata l'associazione "Chiesa dei SS. Giacomo e Filippo ONLUS", promotrice della manifestazione con il nobile fine di reperire finanziamenti per il restauro dell'omonima e amata chiesetta del paese. Un fine nobile ma altrettanto opinabile per il Comitato del PLIS, per il quale il paradosso sarebbe lampante: "per salvare storia e cultura si devasta ambiente e cultura". Dubbiosa sull'effettiva utilità dell'evento il sindaco di Ello Elena Zambetti: "indubbiamente le moto hanno rovinato i sentieri. Appena ricevuta la richiesta per autorizzare la competizione, ho stabilito di inibire il transito delle moto sui sentieri riservando alle motociclette le sole strade asfaltate e i terreni di proprietà privata. Inizialmente il giro avrebbe dovuto svilupparsi su un anello più ampio, ma a fronte del diniego presentato dalla Comunità Montana e dalla Provincia gli organizzatori hanno dovuto restringere il tracciato. Lungo le strade di Ello era presente il personale dell'associazione, mentre a Marconaga ho personalmente controllato che le moto non interferissero con il centro abitato. Sicuramente il rumore è stato fastidioso per i residenti e per chi si è recato in paese alla ricerca di tranquillità. Probabilmente sarà la prima e l'ultima volta che organizziamo un evento di tal genere: sono del parere che sui sentieri le moto non debbano circolare, con o senza autorizzazioni". Nel frattempo in paese c'è già chi pensa a "rispondere" all'evento motoristico con una manifestazione di tenore opposto, una passeggiata lungo gli stessi sentieri percorsi dalle moto sino al laghetto di Cogoredo. Sentieri aperti alle moto invece nella vicina Colle Brianza, interessata domenica da una vera e propria giornata "mondana" con l'accavallarsi del trofeo motociclistico, la festa di San Donnino e il raduno delle guardie ecologiche e dei camminatori del "Sentierone" al San Genesio.  "Prima di rilasciare l'autorizzazione ho voluto firmare una convenzione con l'associazione dei SS. Giacomo e Filippo affinchè provvedano alla manutenzione dei sentieri rovinati dalle moto entro 30 giorni dalla gara - ci ha spiegato il sindaco di Colle Brianza Marco Manzoni, più cauto nel descrivere i "danni" provocati dai centauri - nella giornata di domenica ho personalmente effettuato un passaggio al San Genesio ma i sentieri non mi sembravano così distrutti. Sarà mia premura nei prossimi giorni effettuare un ulteriore sopralluogo e, nel caso, farli prontamente sistemare da chi di dovere. Per quanto concerne la segnaletica, i volontari dell'associazione avevano il compito di segnalare tramite cartelli lo svolgimento della manifestazione. Sotto il profilo ambientale mi hanno detto di non aver registrato particolari problematicità, anche perché risultavano in regola con tutta la documentazione ambientale necessaria".

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