L’importanza del BOSCO

Uno dei motivi che spinge a voler tutelare a tutti i costi il territorio del Monte di Brianza è l’importanza della salvaguardia dell’elemento “bosco” per la sopravvivenza del nostro pianeta. Lo sanno bene a Cancun, in Messico, dove - nel corso della Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici, fino al 10 dicembre - i 194 governi presenti cercheranno di raggiungere un accordo sulla riforestazione soprattutto nei Paesi in Via di sviluppo e per salvare le foreste pluviali dal degrado.

Un serbatoio per i gas serra, dove finiscono le emissioni che altrimenti alzerebbero la temperatura media globale del Pianeta. Questa mega-spugna che ruba CO2 all'atmosfera regalando ossigeno è rappresentata dalle foreste e dai boschi.

Dalle foreste tropicali poco conosciute dell'Africa a quella Amazzonica, fino alla nostra realtà dei boschi brianzoli, si tratta di serbatoi naturali che assorbono il 30% delle emissioni. Soltanto la deforestazione è, infatti, causa di 1,5 miliardi di tonnellate di emissioni all'anno derivanti dallo sradicamento a livello mondiale di 13 milioni di ettari verdi ogni anno.  

Anche l'Onu ne ha sancito la sua importanza: dopo il 2010, dedicato alla Biodiversità, ha dichiarato il 2011 anno internazionale delle foreste. Esiste anche un programma ad hoc per salvare il patrimonio forestale internazionale che si chiama Redd (Reducing emissions from deforestation and forest degradation): l'idea è di aumentare il sequestro di carbonio atmosferico attraverso degli incentivi per proteggere sia le foreste che la biodiversità.

In Italia, secondo i primi risultati del Corpo forestale dello Stato, l'Inventario forestale nazionale e dei serbatoi di carbonio indicano - per esempio - in un miliardo di euro il risparmio dovuto al taglio delle emissioni da parte dei boschi (nel quadro del protocollo di Kyoto). Inoltre, sulla base di oltre 300.000 punti di sondaggio sul territorio nazionale,
la Toscana e
la Sardegna sono le regioni che hanno maggiori superfici forestali.

In Italia poi la maggior parte dei boschi (68%) è di latifoglie, il 64% delle superfici buscate sono di proprietà privata. Il 28,5% dei boschi ricade all'interno di aree naturali protette. E il 16% dei boschi si trova entro i primi 300 metri di quota dal livello del mare, soltanto il 3% oltre i 1.800 metri di altezza. Un terzo del territorio italiano è composto da boschi pari a 10,5 milioni di ettari, di cui 8,7 milioni di ettari definiti sulla base delle indicazioni Fao. Ogni abitante ha a disposizione 1.498 metri quadrati di bosco.

E’ quindi fondamentale avere cura il più possibile dei nostri boschi, anche nel nostro piccolo angolo di mondo.

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