Comune di Colle Brianza: questione P.L.I.S ed Ecomuseo

(Da Legambiente – Lecco)

Il dibattito apertosi a seguito della lettura del  documento strategico per la redazione del PGT del Comune di Colle B.votato il 30/11/2009 a mio giudizio sconta un equivoco di fondo che tento di illustrare. Il sopracitato documento, a parte le buone intenzioni e le belle parole a sfondo ambientalista (come dice il proverbio "di buone intenzioni è lastricato l'inferno”) contiene un punto fermo quando indica "COME PUNTO DI RIFERIMENTO L'ECOMUSEO DEL MONTE DI BRIANZA ed il patrimonio architettonico, culturale e boschivo". Quindi nessun riferimento a " Ecomuseo del distretto dei monti e dei laghi briantei" e al PLIS Parco S.Genesio-Colle Brianza contenuto della scheda progetto del PTCP (Piano Territoriale Provinciale di Lecco). In questa scheda si citano fra i progetti e le sinergie esistenti: "Proposta di progetto presentata da Legambiente per l'istituzione dell'Ecomuseo del Monte di Brianza"  e "Ecomuseo del Distretto dei Monti e dei Laghi Briantei".Per chiarezza i PLIS hanno veste giuridica stabilita da legge regionale  e sono riconosciuti dalla Provincia su istanza dei Comuni interessati. Altra legge regionale ha invece normato gli Ecomusei che vengono riconosciuti dalla Regione. Il PLIS contiene norme e regolamenti per la gestione delle aree fuori dal quelle urbanizzate o in via di urbanizzazione. L'ECOMUSEO è invece un progetto di valorizzazione di un Territorio con le sue valenze culturali,paesaggistiche,ambientali, architettoniche ecc. Sono autonomi ma possono benissimo coesistere nel loro esplicarsi. Ciò detto, è chiaro che il documento strategico del comune di Colle B. si ferma a considerare solo l'Ecomuseo del Monte di Brianza, i cui contenuti sono stati inglobati ed assunti successivamente dalla Provincia di Lecco  nel più complesso ed esteso territorialmente, senza precisi confini come avviene per il PLIS,  Ecomuseo del Distretto dei Monti e dei laghi briantei, grazie alla cui programmazione e ai cui contenuti è stato possibile acquisire i finanziamenti per il restauro di Palazzo Gambassi a Campsirago in Comune di Colle B.  Come si evince  dal Documento strategico, è chiara l’indicazione del tipo di percorso sul quale il Comune di Colle intenda avviarsi e poi  fermarsi.


Questa riflessione del Presidente di Legambiente Lecco onlus  Pierfranco Mastalli serve a contestualizzare l'attuale momento e soprattutto per ribadire che un conto è parlare di Plis (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) un altro è inserire nel PGT l'Ecomuseo del Monte di Brianza, tanto più, come spiego in seguito , se quest'ultimo poggia su un'idea progettuale che si basava proprio sull'istituzione del Parco.

Il progetto di Ecomuseo del Monte di Brianza, elaborato nel 2003 da Legambiente, è servito per due differenti finanziamenti: il primo richiesto dall'allora Comunità Montana del Lario Orientale alla Regione, il secondo dalla Provincia alla Fondazione Cariplo. Il progetto però era caratterizzato da alcuni capisaldi, a mio modo di vedere, irrinunciabili: il primo era l'istituzione del Parco del San Genesio, il secondo era un processo di sviluppo territoriale che tenesse conto dei fattori d'identità quali, ad esempio, la presenza agricola. Al momento nessuno di questi due elementi sono presenti a Campsirago e la presenza agricola rimane secondaria nel rimanente territorio del San Genesio.  Mancando questi due elementi mi verrebbe da dire che anche il senso della presenza di Legambiente in quel luogo debba essere per lo meno reinterpretato e su questo il nostro direttivo ha già espresso la volontà di aprire una discussione allargata. Noi siamo a Campsirago da sette anni, ma siamo sulle vicende Capsirago - Coop. Nuova Agricoltura prima e Parco San Genesio dopo (o meglio contestualmente), sin dagli inizi degli anni '80. Il senso  di una presenza sta nelle idee che poi trovano riscontro  nei fatti. Le idee continuano ad esserci e sono testimoniate ad esempio dal Comitato per il Parco del San Genesio. Bisogna però capire se queste idee riescono a generare fatti e perciò ridare un senso ad una presenza.

Bisogna "usare" quanto sopra esposto nel confronto con il Comune di Colle Brianza. Ritengo che non sia corretto continuare a far finta di niente e non "rinfacciare" che dietro la ristrutturazione di un edificio da adibirsi per una certa funzione (ecomuseo) ci sono soldi pubblici e soldi di una fondazione. Soldi dati per un determinato progetto che oggi si vuole far finta che non esista o che esiste solo per i punti che fanno comodo. Lì si sono ottenuti finanziamenti non da poco su un'idea ecomuseale che traeva la sua struttura portante proprio dall'istituzione del Parco del San Genesio. Oggi, ottenuti i finanziamenti, non si può più far finta che questo elemento non sia mai stato riconosciuto. Non ha quindi alcun senso parlare nel PGT di Ecomuseo del Monte di Brianza, che come giustamente ricorda Mastalli fa parte del ben più ampio distretto Ecomuseale dei monti e dei laghi briantei, se appositamente e per inaccettabile convenienza politica si continua a mettersi di traverso sulla istituzione del Parco. Ammesso poi  che di convenienza ce ne sia dietro il no ad un parco, ma questo lo si potrà testare andando a raccogliere le firme tra i residenti di Colle Brianza.

Sei anni fa il processo di istituzione del Plis del San Genesio naufragò davanti alla scelta della modalità di gestione: Consorzio o Convenzione. Il muro contro muro tra Colombo, allora Sindaco di Ello, e Perego, allora Presidente della Comunità Montana, fece arenare il processo istitutivo. Processo che con grande fatica eravamo riusciti ad attivare trovando nella Provincia (Assessore al Territorio Mastalli) un valido alleato. Furbescamente altri si accodarono ad Ello, tra questi Colle Brianza, sottoscrivendo un documento d'intenti per la valorizzazione del Monte di Brianza, che poi è rimasto pressoche lettera morta. A mio avviso, pur allora sostenendo la linea Ello, ovvero una tipologia di gestione simile a quella che oggi gestisce i Parchi Regionali, anzichè una delega alla Comunità Montana tipo Parco San Tomaso - San Pietro (o anche Valletta con delega al Comune di Cassago), ritengo che la rottura del tavolo istitutivo fu un errore politico da una parte, ma anche, per alcuni Comuni, una furbata con mire speculative dall'altra. Nel  frattempo la Regione Lombardia ha definitivamente stralciato dall'elenco dei Parchi Regionali previsti dalla L.R. 86/83 il Parco del San Genesio, che oggi esiste solo come PLIS nel PTCP. Fatta questa ricostruzione storica dei fatti più recenti,  ritengo che il percorso da fare, oggi, debba essere affrontato con estrema decisione, tenendo sott'occhio in primis tutti i PGT dei 13 Comuni, cercando di individuare all'interno di questi 13 Comuni dei validi ed affidabili alleati e con questi rilanciare l'idea del tavolo istitutivo, che sia capace di dettare i tempi dell'agenda politica e che porti nel giro di un paio d'anni, ovvero nella legislatura che riguarda la maggioranza dei Comuni che va dal 2009 al 2014, all'istituzione del Plis (Parco Locale) voluto da una istanza di base, nell’interesse del territorio del Monte di Brianza.



Giampietro Tentori -  Direzione Regionale di Legambiente

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