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Il video di TV2000 su Consonno

Proponiamo il servizio realizzato da TV2000,
in cui è presente un intervento della nostra Associazione.
La trasmissione è SIAMO NOI così presentata sul sito di TV2000:

Siamo Noi 
Gabriella Facondo e Massimiliano Niccoli ritornano per una nuova settimana con storie e temi di attualità alle 15.25 con Siamo Noi, il programma che mette la televisione al servizio di un progetto di interazione e di condivisione attraverso il quale raccontare e far emergere il valore e la vitalità di un’Italia che non si limita a denunciare carenze e problemi, ma che si mette in gioco per trovare soluzioni, offrire creatività e partecipazione, tessere reti di cittadinanza attiva.

 

Consonno: intorno c’è qualcosa?

In questa baraonda di dichiarazioni da parte di alcuni che probabilmente non la stanno prendendo molto sul serio ed il silenzio di chi invece sta facendo tremendamente sul serio, è mancato all’appello un termine, o meglio un acronimo, non di poco conto: PLIS.

Significa Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Monte di Brianza, insomma, un PARCO!

Un parco osteggiato fin da subito da ignoranza, interessi particolari ed arretratezza culturale e la cui nascita è stata ritardata di ben 31 anni. Nascita avvenuta grazie a molte battaglie, molta determinazione ed una nuova sensibilità ambientale di alcune amministrazioni comunali.

Sebbene le norme del PLIS scorporino da un territorio sottoposto a tutela le porzioni edificabili, questo territorio rimane il contenitore in cui Consonno si trova e come tutti i contenitori è stato determinante per la storia del luogo. Ciò che si trova intorno a rovine  e degrado non diventa un elemento secondario scollegato e da mettere da parte solo perché l’applicazione delle norme alla lettera non lo prevede.
Il territorio circostante ha formato ed condizionato la storia di Consonno, e ne è indissolubilmente intrecciato.

Fin dall’antichità la sua posizione in alta collina ha giocato un ruolo fondamentale nel tipo d’insediamento umano sviluppato; ugualmente, mutatis mutandis, la stessa felice collocazione è stata di fatale attrazione per l’Immobiliare Brianza ed il conte.
Infine è stato ancora il territorio, e questa volta con una frana dovuta agli interventi umani, a chiudere i giochi.

Sembra proprio impossibile scindere le due cose: paese e territorio circostante.

Ecco perché riteniamo che le decisioni che non tengano conto del contesto e del contenitore rischino di creare una frattura non diversa da quella che ci ha consegnato la Consonno che conosciamo ora .

Consonno potrebbe giocare un ruolo determinante per il territorio della Brianza lecchese. Nel bene o nel male. Potrebbe diventare esempio da seguire o, viceversa, dimostrarsi un pericoloso precedente.

I luoghi, anche se appartengono a proprietà private, nell’immaginario collettivo e nell’idea di fruizione o di godibilità del paesaggio vengono ascritti a patrimonio collettivo ed universale.

Ecco dunque perchè Consonno non è solo un affare di Olginate nè degli eredi del conte.

 

Associazione Monte di Brianza

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