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IL COMITATO AL “FERON DE UGION”

Dopo la proficua raccolta firme di domenica scorsa a Mondonico, il Comitato sarà presente a Oggiono domenica 24 e lunedì 25 ottobre in occasione della tradizionale Fiera agricola di Sant’Andrea (“UL FERÔN DE UGIÒN”)

Parco come tutela della nostra memoria

Domenica scorsa, a Merate, si è svolta una riuscitissima manifestazione dedicata alle tradizioni popolari, tra folclore ed antichi mestieri.
Occasione, che il nostro comitato non poteva mancare. Lo so che qualcuno sta compiendo degli sforzi per capire che ci azzecchi Merate con il progetto di un parco locale posto a qualche kilometro di distanza. Ai più perplessi, potremmo rispondere con un concetto molto semplice.
Noi siamo tra chi sostiene che tradizione, cultura popolare ed antichi mestieri abbiano bisogno di diritto di cittadinanza, di un luogo dove stare per poter esistere. Ci chiediamo infatti se i mutamenti che stanno interessando il nostro territorio, e la nostra società, siano ancora in grado di dare accoglienza a quello che siamo stati, senza far sembrare queste operazioni solamente qualcosa dal vago sentore nostalgico per qualcosa che stiamo perdendo. Noi siamo certi che la sopravvivenza della memoria passi necessariamente dalla conservazione di un ambiente, di un territorio e di un tessuto sociale. La tradizione si mantiene laddove è possibile dare continuità alla storia cercando punti di equilibrio tra le necessità materiali, e quelle emotive dell’uomo. Senza questo equilibrio riteniamo che, tradizione e folclore, rischino di essere proprio “fuori luogo”.
Ecco, noi raccogliamo firme anche per questo, perché un parco rappresenti un territorio dove identificarsi.
Franco Orsenigo (portavoce Comitato)

PULIZIA SENTIERI SAN GENESIO

Domenica 10 ottobre il CAI di Calco organizza la pulizia dei sentieri del Monte di Brianza.
Il ritrovo è per le ore 8.00 presso la "squadra" di Mondonico.
Seguirà la Castagnata in zona Roccolo.
Anche il nostro Comitato sarà presente con il banchetto per la consueta raccolta firme.

IL SENTIERO DEI QUATTRO PARCHI

E' nata una nuova interessante iniziativa che coinvolge anche il territorio del Monte di Brianza: Il "Sentiero dei quattro parchi".

Il sentiero dei quattro parchi è un percorso a piedi, un lungo itinerario che da Arcore, cuore della Brianza vimercatese, porta a Lecco, utilizzando (quasi) esclusivamente la rete sentieristica di quattro parchi naturali. Si parte da Arcore lungo i sentieri del Parco dei Colli Briantei, abbandonando la pianura per affrontare i primi rilievi collinari della Brianza lecchese. Si percorre per tutta la sua lunghezza il Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone per risalire poi le pendici del Monte San Genesio (il futuro – SPERIAMO! – Parco Locale del Monte di Brianza) e proseguire sulla cresta del Monte di Brianza fino a Galbiate. Da Galbiate attraversando il Parco Regionale del Monte Barro si giunge infine alla città di Lecco e al Lario. Non immaginavate che in Brianza fosse possibile camminare per due giorni nel verde lontani da cemento e auto? Invece sì, è possibile, e sul sito http://sentiero4parchi.altervista.org potete scoprire come. Troverete una completa descrizione dell’itinerario e molte informazioni utili per affrontare il percorso: lontani dalla Brianza che conoscete, vicini alla Brianza che non avete mai visto. Gli ideatori e primi promotori di questo percorso sono l’Associazione per i parchi del vimercatese e il Gruppo Valle Nava, due associazioni impegnate nella difesa e valorizzazione del territorio brianzolo.

Per ulteririori informazioni:

Fiera del Sole e Ca' Soldato

Osnago, fiera del Sole.
Parco di Montevecchia e della valle del Curone.  I colori dell’Autunno,  “Spaventaconcorso”.
Questi sono stati gli ultimi due appuntamenti dove il comitato è stato presente per la raccolta delle firme. Di sicuro due luoghi e due contesti che poco hanno a che fare con i comuni direttamente coinvolti dal progetto di parco locale del monte di Brianza. I puristi storceranno il naso dichiarando che sono firme che contano poco, non essendo degli abitanti dei paesi interessati. E si sbagliano per due motivi.
Primo: concetti quali il verde e l’ambiente sono da considerare beni collettivi e non ad appannaggio di privati. Privati che, certamente e legittimamente, rivendicano una proprietà ma che nulla possono sulla necessità di godere del bello, del paesaggio, della pace o dell’aria pulita. Firme che dichiarano la volontà delle persone di avere luoghi dove esercitare questi sacrosanti diritti. Dunque parchi per la gente e non perché voluti da altri, o da "alti".
Il secondo è che questi, oltre ad essere luoghi e  momenti dove la sensibilità dei frequentatori rende facile il nostro lavoro, sono delle autentiche fucine dove si costruisce  la cultura ambientale, e dove è possibile toccare con mano cosa vogliano dire concetti come rispetto per l’ambiente o dove sperimentare la convivenza tra le varie forme di fruizione del territorio.
Luoghi dove è anche possibile avere adesioni e firme che invece contano, e molto. Come quella di  un sindaco o del presidente di un parco regionale che ben conoscono come appunto un parco possa costituire una grande opportunità per il nostro territorio.

Franco Orsenigo (portavoce Comitato)

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