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Uscita a Galbiate rinviata a domenica 11 ottobre

L'Uscita a Galbiate, prevista per domenica 4, è  rinviata a domenica 11 ottobre

Giocare con le parole

 

 

Molto spesso le parole sono utilizzate in modo distratto o spontaneo, tanto sono abituali nel linguaggio corrente ed il ricorso ad una di queste viene esercitato senza troppo pensare al suo significato. Altre volte sono le parole stesse a suggerirci cosa si debba fare. In tema ambientale poi, queste assumono una forza ed un valore scontato davvero spiazzanti . Al punto che si potrebbe giocare con loro. La loro scomposizione o il togliere o aggiungere una vocale piuttosto di una consonante risultano “ schiaffi in pieno viso“.
Quante volte per esprimere il concetto di tutelare un territorio si è fatto ricorso alla tanto abusata parola: SALVAGUARDARE. Dallo Zanichelli apprendiamo : Custodire , difendere, proteggere .
Appunto, il senso non fa una piega ma se lo scomponiamo in SALVA e GUARDARE ci rendiamo conto dell’efficacia delle azioni che ne conseguono. Un territorio dapprima deve essere SALVATO da speculazione edilizia, da abusi di ogni genere o da azioni che lo potrebbero compromettere irrimediabilmente.
La seconda azione che ne consegue è quella che solo dopo , quel territorio potremo GUARDARLO.
Diversamente il nostro sguardo dovrà voltarsi da un’ altra parte per evitare brutture o scempi.
Ma anche SALVAGUARDIA dove , dopo il SALVA che richiama il significato espresso poco sopra si aggiunge quel GUARDIA dove si evince in modo evidente la necessità di prodursi in una custodia, ad una , appuntoGUARDIA di quel territorio. Altrimenti potrebbe essere aggredito da chissà quanti pericoli.
Due parole , quelle appena citate che non potrebbero esistere o “ stare in piedi “ da sole . La prima
presuppone la presenza della seconda. Diversamente sarebbero, non solo parole ma concetti dimezzati.
SALVARE un territorio perché bello, ricco di testimonianze storiche, faunistiche e ambientali o perché offre un paesaggio talmente mozzafiato al punto da poter essere GUARDATO.
Ma poi si impone la GUARDIA a quel territorio.
Ma non è finita qui. Quante volte sentiamo la parola ECOLOGIA . Scomodando ancora una volta lo Zanichelli leggiamo : Branca della biologia che studia i rapporti reciproci fra organismi viventi e ambiente circostante e le conseguenze di tali rapporti.
ECOLOGICO : che attiene alla Ecologia.
Giocando anche qui con le parole ci rendiamo conto che possiamo uscire dal loro significato più stringente per introdurre elementi etici o filosofici.
È la parola stessa che ci suggerisce che quello che “ attiene all’ecologia “ è in primo luogo “ LOGICO “ come dire , scontato, spiazzante o inevitabile. Come è possibile dunque sfuggire al senso delle parole appena se ne comprende il significato o magari giocando con esse scomponendole ?
Consumare meno, produrre meno rifiuti, consumare cibi sani e a kilometro zero, inquinare meno non è solo ECOLOGICO. E’ soprattutto LOGICO!

 

 

Enduro a Ello - Luglio 2015

 

Veniamo a conoscenza, in modo del tutto fortuito dello svolgimento di una gara di regolarità con motociclette sul Monte di Brianza.

Non se ne sapeva nulla anche perché non c’è stata traccia sui media locali ed il tracciato del per corso non è stato possibile recuperarlo da nessuna fonte, autorizzando a pensare che dietro a ciò ci fosse la chiara volontà di non farlo sapere troppo in giro se non agli addetti del mestiere.
Nell’impossibilità di entrare nel merito di dove sia passata la gara e dunque di valutare l’eventuale impatto sull’ambiente naturale, rimangono invariate la nostre domande di sempre:
Perché? Era proprio necessario?
Perché consentire, sdoganandole e di fatto incenticandole, gare motoristiche in territori dove il moto cross rappresenta già un’ autentica piaga che crea disturbo, mette a rischio l’incolumità di escursionisti, distrugge sentieri e con essi il lavoro di tanti volontari?
Rappresenta l’unico strumento per valorizzare un territorio?
Ricordando che il moto cross resta un’attività vietata su sentieri ed in bosco, le amministrazioni che autorizzano o patrocinano gare motociclistiche, in seguito, mettono in campo tutte quelle azioni di contrasto per contenere o stroncare il fenomeno sul loro territorio?
Resta solo una riflessione finale.
E’ da queste cose che comprendiamo perché alcuni paesi non abbiano voluto aderire all’idea di un parco.
Evidentemente, il Monte di Brianza deve continuare a svolgere quel ruolo di “terra di nessuno” per accogliere  minoranze allontanate da altri luoghi.
Con rammarico apprezziamo la coerenza perché sarebbe stato doppiamente deleterio ed imbarazzante avere nel PLIS comuni che autorizzano gare di moto cross. Sarebbe stato un messaggio tipicamente italiano: è territorio protetto. È parco… …ma si può fare tutto!!
Associazione Monte di Brianza

Uscita del 17 maggio - Erbe selvatiche

Erbe selvatiche commestibili, o meglio, Paleolitico!

Nelle intenzioni, non certo quelle di strizzare l’occhio all’ Expo, al cibo, alla cucina  o sbeffeggiare grandi chef. Temi di grande attualità o forse solo molto di moda. Forse più probabile, quella di guardarsi intorno per capire cosa il market di “ Madre  Natura “ possa offrire nel tentativo di recuperare antiche tradizioni e usi gastronomici della povere gente che abitava queste lande fin dall’antichità.
E  a questo punto, di certo, il kilometro zero.
Ma la cosa più affascinante dell’iniziativa, al di là degli aspetti culturali del sapere riconoscere erbe e piante commestibili, l’idea di potersi trasformare, o meglio, poter ritornare a quell’uomo che nel Peleolitico, non era altro che un raccoglitore.
Per una mattina non ci sono stati più cellulari, macchine  e tecnologia che tenessero.
Per una mattina abbiamo sentito il richiamo e la necessità di tornare a quell’uomo e compiere un balzo a ritroso nella sua storia evolutiva. Siamo tornati a nutrirci di vegetali e a raccogliere foglie,
germogli, fiori e radici.
Perché è probabile  e verosimile, che ci si porti appresso ancora qualcosa di quell’uomo.

    

 

Franco,
Associazione Monte di Brianza

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