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Tolsera: un torrente del Monte di Brianza

Tra le testimonianze che riguardano il nostro territorio segnaliamo questo video della PRO LOCO di Airuno. Sebbene non recente cogliamo l'occasione per ringraziare la Pro loco, gli autori e tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione perchè l'operazione si colloca tra la conservazione della memoria e le trasformazioni del territorio andando ben oltre i confini di Airuno. Nel suo scorrere Il Tolsera registra situazioni e raccoglie testimonianze che nel suo fluire porta altrove consegnandole  ad altri .

Torrente Tolsera - Monte di Brianza

Ringraziamo i soci Osvaldo, Valentino e chi ha collaborato.

 

Adagio, centro abitato

Arrivando, sembra il solito palo con relativo cartello posto ad avvisare i passanti del pericolo di caduta di qualche coppo o altro materiale pericolante dal tetto.
Avvicinandosi, si resta basiti dall’apparente paradosso perché quel cartello dove a fatica si intravedono delle parole reca scritto : ADAGIO CENTRO ABITATO.
Peccato che non ci troviamo in qualche luogo urbano dal traffico insostenibile dove vigono le regole del codice della strada bensì lungo il sentiero n°2 e più precisamente a Monasterolo, piccola frazione di Olgiate Molgora posta a circa 460 metri di altitudine dove risiedono, più o meno stabilmente, non più di 3/4 persone.
Tuttavia in un luogo simile qualcuno deve avere sentito la necessità e l’urgenza di installare un primitivo dissuasore con relativo invito alla prudenza ed è evidente che questo deve essere rivolto ai praticanti di sport a ruote….a motore o senza.
E il perché è parso subito chiaro qualche curva più a monte, dove, al fine di evitare un groviglio di ruote e pedali, ci siamo trovati involontariamente a ricoprire il ruolo di “vigile urbano” e regolare il traffico.
In discesa l’esuberanza di praticanti di downhill mentre in salita l’affanno e la fatica inducevano alcuni bikers a procedere contro mano anche se il sentiero non consente certo la divisione in... ...carreggiate.

Saremo pedanti ma non smetteremo mai di ripetere come certe attività, se non praticate con la dovuta coscienza, possono essere pericolose per tutti coloro che intendono percorre in modo naturale questi sentieri, cioè a piedi, per cui non nascondiamo la preoccupazione che prima o poi qualcuno possa farsi del male.
E per evitare proprio questa eventualità alcuni paesi equiparano i loro sentieri, sottraendoli all’attuale situazione di “ terre di mezzo o di nessuno”, a strada comunale proprio per tutelare la sicurezza di chi li frequenta.
E quel dissuasore con cartello rappresenta una sconfitta per il genere umano, oltre che del buon senso.

A piedi nudi nel parco... ...meglio in moto!

Altra o meglio, ennesima gara, di moto cross sul Monte di Brianza…ma con due aggravanti in più.
La prima:  si svolge in territorio del PLIS e cioè del Parco Locale di Interesse Sovracomunale. Luoghi dove ci saremmo aspettati di non vederne più.
La seconda: un Comune che ha aderito al PLIS ha concesso il Patrocinio.
Dal che si evince che ad Airuno , o non conoscono il senso della parola patrocinio, oppure, ipotesi maggiormente sostenibile, che non sappiano cosa significhino termini quali conservazione, tutela e salvaguardia di un territorio e di conseguenza nemmeno il termine coerenza.
Aver aderito ad un progetto condiviso con altri comuni per la valorizzazione e la salvaguardia di un territorio dovrebbe mettere in campo azioni coerenti con tale decisione.
Invece assistiamo ad un messaggio fuorviante e pericoloso dove si è autorizzati a pensare al tipico pasticcio all’italiana : vuoi proteggere ma puoi anche fare moto cross !
Anche se un PLIS o un comune non avrebbero potrebbero proibire, rimangono attuali questioni di carattere di opportunità ed opportunismo.
La gara si svolgerà su un campo privato liberato dai rovi e dunque degradato, questo lo sarà di sicuro al termine della gara e comunque il luogo non può essere svincolato dal contesto entro cui si svolge la manifestazione. Ci troviamo infatti in un’area di grande pregio paesaggistico ed ambientale a mezza collina a circa 500 metri di altitudine tra le frazioni di Aizurro e Veglio dove per ben 6 ore ( leggiamo dalla locandina “ no stop !”)  si assisterà ad un gran frastuono di motori e di gas di scarico.
Chi organizza gare di moto vuole sgasare in libertà, è chiaro.
A scanso di equivoci e per essere chiari ancora una volta, la nostra tesi non è  vietare gare di moto cross o regolarità che siano, ma di farle nei luoghi adatti.
E per fugare ogni dubbio, sottoscriviamo in pieno le motivazioni alla base della manifestazione : ricordare un amico e raccogliere fondi a scopo sociale.
Chiediamo solo che un gesto così alto dal punto di vista culturale non sia fatto, per l’ennesima volta,  a scapito dell’ambiente.
E’ davvero così troppo o esagerato quello che chiediamo ?
 E magari agli Amici di Tino di sedersi attorno ad un tavolo per ragionare con noi su questi temi.
Perché la questione non è solo una gara di moto. Forse se si conoscesse il contesto e la situazione di questa collina magari potremmo fare insieme qualcosa di concreto.

Associazione Monte di Brianza.

Domenica 11 - Polgina

A causa di un imprevisto non potremo fare l'aperitivo finale, sostituito con la burollata e vin brulè presso Figina.

Le castagne quest'anno sono ottime,

A domani

Manutenzione sentieri Monte di Brianza - Domenica 11 ottobre

Domenica mattina 11 ottobre l’Associazione parteciperà alla periodica manutenzione dei sentieri del Monte di Brianza. Per chi volesse partecipare, l’appuntamento è per le ore 7,45 presso la nostra sede (Calco, via Inidipendenza 17).

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