Blog

Pulizia dei sentieri

L’Associazione Monte di Brianza partecipa alla giornata di pulizia dei sentieri promossa dal CAI di Calco per domenica 12 ottobre 2014. Il ritrovo sarà presso la nostra sede (Via Indipendenza 17, Calco) alle ore 7,45. Nel ribadire l’importanza vitale di questa attività per la rete senti eristica del Monte di Brianza, invitiamo tutti a collaborare all’iniziativa.

Conferenza ad Annone

Segnaliamo la nostra presenza all'interessante ciclo di conferenze "IL TURISMO CONSAPEVOLE".

Portermo l'esperienza associativa alla base della nascita del PLIS del Monte di Brianza.

Ringraziamo gli organizzatori per averci invitato.

 

 

 

Consonno in (S)vendita

Consonno in vendita, o meglio: svendita di Consonno.

L’imminente scadenza dei termini di tempo per concessioni edilizie e permessi vari hanno riproposto l’ennesima ipotesi di “recupero“ per Consonno. L’obiettivo è chiaro: evitare di perdere i diritti acquisiti con il rischio che il luogo entri in una sorta di zona bianca inedificabile.
A tal proposito circolano nel web ammiccanti annunci e relative planimetrie  oltre a proposte che definirle suggestive sarebbe un eufemismo.
Cogliamo l’occasione per fare alcune considerazioni e... ...quattro conti perché la cosa, oltre a non stare in piedi dal punto di vista dell’impatto ambientale, sembra traballante anche sotto il profilo economico.

Sessanta milioni, euro più euro meno, è la cifra che si dovrà investire per dare seguito all’iniziativa edilizia:
tutto ciò in un periodo ed in  un territorio saturi di immobili invenduti che hanno (quindi) solo consumato suolo.
In quanto tempo verrebbe recuperato l’utile di tale operazione?
Se consideriamo anche il fatto che le aziende che vendono case, attualmente, lo fanno sottocosto e svalutando il valore degli immobili, dobbiamo forse pensare che evidentemente ci deve essere chi fa volontariato... ...edilizio.
Se fosse così appetibile e raccomandabile perché l'operazione non è stata fatta quando l’edilizia “tirava“ e quando si era più indulgenti nei confronti dei disastri ambientali?

Si parla anche di un centro commerciale; possiamo facilmente immaginare che nessuna azienda sana di mente si avventurerebbe ad investire in un luogo così  “fuori mano“. Infatti, anche in quel settore è in atto una sorta di guerra tra poveri a colpi di sconti, ribassi ,servizi e promozioni. Anche per loro è finito il periodo delle “vacche grasse“ e la crisi si fa sentire.
Tutto questo accade in zone facilmente accessibili e raggiungibili da servizi vari:  figuriamoci poi in un luogo a circa 600 metri di altezza e raggiungibile dopo vari tornanti mentre il territorio a suoi piedi pullula di centri commerciali.
Per non parlare poi dei numerosi negozi che giornalmente si vedono costretti ad abbassare le saracinesche.

Quest’ultimo punto ha il vago sapore del dejavù ricordando, non a caso ,quella sorta di centro commerciale “ ante litteram” che è stato il minareto.
Insomma, pare proprio che la storia non abbia insegnato nulla  (o che la storia insegni, ma non abbia scolari!).

Ma soprattutto chiamiamo le cose con il loro nome perché ciò assomiglia a tutto tranne che ad un progetto di recupero o di riqualificazione.
Piuttosto sembra l’occasione per dare a Consonno il colpo di grazia!

Speriamo solo che abbiano la buona creanza di non mettere sui volantini *centro commerciale residenziale* “ immerso nel verde del Parco del Monte di Brianza“ !!!!!

Inoltre ricordiamo che le alternative per il futuro di Consonno esistono e sono state anche pubblicate.

Associazione Monte di Brianza

Ammazza boschi

Tempo di ferie e dunque: Lombardi ,sbrigatevi ! Perché se volete godere della frescura di un bosco vi resta poco tempo. Infatti con la legge 124 approvata dal Consiglio Regionale della Lombardia sarà possibile abbattere alberi fino a 30 anni in montagna e 15 in pianura senza piano forestale, senza autorizzazioni e senza compensazioni. Non a caso è stata subito definita, da chi i boschi li ama,  legge “ammazza boschi“. La Regione Lombardia sembra avere un conto aperto con gli alberi o deve averlo per vizio. Per la realizzazione di una pista in occasione dei mondiali di sci alpino a Bormio e Santa Caterina Valfurva, all’opposizione dell’allora direttore del Parco Nazionale dello Stelvio che negava il taglio di migliaia di alberi, la Regione si impose con il commissariamento dello stesso, realizzò le opere, tra cui il parterre di arrivo della pista interrando una zona umida di alta quota molto rara e preziosa riconsegnando a fine lavori il Parco al legittimo direttore. In questo caso la legge prevede procedure più snelle per il cambio di destinazione d’uso dei boschi finora sacri ed intoccabili e, laddove viene riconosciuta la possibilità di un intervento edilizio e non solo, scatta appunto l’abbattimento delle piante. Viene a questo punto un dubbio: cosa succederà in quei paesi, anche della nostra zona, dove nell’iter di redazione del PGT si è assistito ad un numero preoccupante di osservazioni che chiedevano il cambio di destinazione d’uso da forestale – boschivo a edificabile???!!!?? Insomma se due più due fa ancora quattro….. Ma non solo. L’aspetto forse più noto e su cui si è fatto molto rumore è che la stessa legge autorizza, demandando ai comuni e cioè agli enti più deboli e maggiormente condizionabili, la facoltà di autorizzare o meno gare con mezzi motorizzati, leggasi anche: moto cross. Immaginiamo che per alcune amministrazioni del Monte di Brianza questa deve essere una autentica pacchia!!

 

Insomma : Lombardi , sbrigatevi !

Pagine