Adagio, centro abitato

Arrivando, sembra il solito palo con relativo cartello posto ad avvisare i passanti del pericolo di caduta di qualche coppo o altro materiale pericolante dal tetto.
Avvicinandosi, si resta basiti dall’apparente paradosso perché quel cartello dove a fatica si intravedono delle parole reca scritto : ADAGIO CENTRO ABITATO.
Peccato che non ci troviamo in qualche luogo urbano dal traffico insostenibile dove vigono le regole del codice della strada bensì lungo il sentiero n°2 e più precisamente a Monasterolo, piccola frazione di Olgiate Molgora posta a circa 460 metri di altitudine dove risiedono, più o meno stabilmente, non più di 3/4 persone.
Tuttavia in un luogo simile qualcuno deve avere sentito la necessità e l’urgenza di installare un primitivo dissuasore con relativo invito alla prudenza ed è evidente che questo deve essere rivolto ai praticanti di sport a ruote….a motore o senza.
E il perché è parso subito chiaro qualche curva più a monte, dove, al fine di evitare un groviglio di ruote e pedali, ci siamo trovati involontariamente a ricoprire il ruolo di “vigile urbano” e regolare il traffico.
In discesa l’esuberanza di praticanti di downhill mentre in salita l’affanno e la fatica inducevano alcuni bikers a procedere contro mano anche se il sentiero non consente certo la divisione in... ...carreggiate.

Saremo pedanti ma non smetteremo mai di ripetere come certe attività, se non praticate con la dovuta coscienza, possono essere pericolose per tutti coloro che intendono percorre in modo naturale questi sentieri, cioè a piedi, per cui non nascondiamo la preoccupazione che prima o poi qualcuno possa farsi del male.
E per evitare proprio questa eventualità alcuni paesi equiparano i loro sentieri, sottraendoli all’attuale situazione di “ terre di mezzo o di nessuno”, a strada comunale proprio per tutelare la sicurezza di chi li frequenta.
E quel dissuasore con cartello rappresenta una sconfitta per il genere umano, oltre che del buon senso.

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