Giocare con le parole

 

 

Molto spesso le parole sono utilizzate in modo distratto o spontaneo, tanto sono abituali nel linguaggio corrente ed il ricorso ad una di queste viene esercitato senza troppo pensare al suo significato. Altre volte sono le parole stesse a suggerirci cosa si debba fare. In tema ambientale poi, queste assumono una forza ed un valore scontato davvero spiazzanti . Al punto che si potrebbe giocare con loro. La loro scomposizione o il togliere o aggiungere una vocale piuttosto di una consonante risultano “ schiaffi in pieno viso“.
Quante volte per esprimere il concetto di tutelare un territorio si è fatto ricorso alla tanto abusata parola: SALVAGUARDARE. Dallo Zanichelli apprendiamo : Custodire , difendere, proteggere .
Appunto, il senso non fa una piega ma se lo scomponiamo in SALVA e GUARDARE ci rendiamo conto dell’efficacia delle azioni che ne conseguono. Un territorio dapprima deve essere SALVATO da speculazione edilizia, da abusi di ogni genere o da azioni che lo potrebbero compromettere irrimediabilmente.
La seconda azione che ne consegue è quella che solo dopo , quel territorio potremo GUARDARLO.
Diversamente il nostro sguardo dovrà voltarsi da un’ altra parte per evitare brutture o scempi.
Ma anche SALVAGUARDIA dove , dopo il SALVA che richiama il significato espresso poco sopra si aggiunge quel GUARDIA dove si evince in modo evidente la necessità di prodursi in una custodia, ad una , appuntoGUARDIA di quel territorio. Altrimenti potrebbe essere aggredito da chissà quanti pericoli.
Due parole , quelle appena citate che non potrebbero esistere o “ stare in piedi “ da sole . La prima
presuppone la presenza della seconda. Diversamente sarebbero, non solo parole ma concetti dimezzati.
SALVARE un territorio perché bello, ricco di testimonianze storiche, faunistiche e ambientali o perché offre un paesaggio talmente mozzafiato al punto da poter essere GUARDATO.
Ma poi si impone la GUARDIA a quel territorio.
Ma non è finita qui. Quante volte sentiamo la parola ECOLOGIA . Scomodando ancora una volta lo Zanichelli leggiamo : Branca della biologia che studia i rapporti reciproci fra organismi viventi e ambiente circostante e le conseguenze di tali rapporti.
ECOLOGICO : che attiene alla Ecologia.
Giocando anche qui con le parole ci rendiamo conto che possiamo uscire dal loro significato più stringente per introdurre elementi etici o filosofici.
È la parola stessa che ci suggerisce che quello che “ attiene all’ecologia “ è in primo luogo “ LOGICO “ come dire , scontato, spiazzante o inevitabile. Come è possibile dunque sfuggire al senso delle parole appena se ne comprende il significato o magari giocando con esse scomponendole ?
Consumare meno, produrre meno rifiuti, consumare cibi sani e a kilometro zero, inquinare meno non è solo ECOLOGICO. E’ soprattutto LOGICO!

 

 

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