Ammazza boschi

Tempo di ferie e dunque: Lombardi ,sbrigatevi ! Perché se volete godere della frescura di un bosco vi resta poco tempo. Infatti con la legge 124 approvata dal Consiglio Regionale della Lombardia sarà possibile abbattere alberi fino a 30 anni in montagna e 15 in pianura senza piano forestale, senza autorizzazioni e senza compensazioni. Non a caso è stata subito definita, da chi i boschi li ama,  legge “ammazza boschi“. La Regione Lombardia sembra avere un conto aperto con gli alberi o deve averlo per vizio. Per la realizzazione di una pista in occasione dei mondiali di sci alpino a Bormio e Santa Caterina Valfurva, all’opposizione dell’allora direttore del Parco Nazionale dello Stelvio che negava il taglio di migliaia di alberi, la Regione si impose con il commissariamento dello stesso, realizzò le opere, tra cui il parterre di arrivo della pista interrando una zona umida di alta quota molto rara e preziosa riconsegnando a fine lavori il Parco al legittimo direttore. In questo caso la legge prevede procedure più snelle per il cambio di destinazione d’uso dei boschi finora sacri ed intoccabili e, laddove viene riconosciuta la possibilità di un intervento edilizio e non solo, scatta appunto l’abbattimento delle piante. Viene a questo punto un dubbio: cosa succederà in quei paesi, anche della nostra zona, dove nell’iter di redazione del PGT si è assistito ad un numero preoccupante di osservazioni che chiedevano il cambio di destinazione d’uso da forestale – boschivo a edificabile???!!!?? Insomma se due più due fa ancora quattro….. Ma non solo. L’aspetto forse più noto e su cui si è fatto molto rumore è che la stessa legge autorizza, demandando ai comuni e cioè agli enti più deboli e maggiormente condizionabili, la facoltà di autorizzare o meno gare con mezzi motorizzati, leggasi anche: moto cross. Immaginiamo che per alcune amministrazioni del Monte di Brianza questa deve essere una autentica pacchia!!

 

Insomma : Lombardi , sbrigatevi !

Commenti

Aggiungi un commento