Quando EXPOrsi potrebbe essere pericoloso

Quando si viaggiava da ragazzini sui treni uno dei cartelli recava la perentoria scritta “ PERICOLOSO SPORGERSI “. Mutueremo la citazione per riflettere sulle necessità contingenti e sui fatti che ruotano attorno all’evento di EXPO 2015.
Premettendo che non si comprendono le ragioni per dare vita ad un evento espositivo soprattutto se consideriamo che l’avvento del web, dell’era digitale e dell’informatica hanno fatto si che tutto sia visibile da tutti. Insomma con queste premesse perché dare una risposta così anacronistica quale una mostra universale alla necessità di mettere e mettersi in mostra.

Per fare ciò vengono mangiati un milione di metri quadrati di terreni in parte agricoli e, paradosso dei paradossi, per parlare di cibo, nutrimento e qualità della vita!! Su questi terreni verrà profusa con grande generosità una colata di cemento che verrà sanata e legittimata dai temi scelti da Milano, come se questa operazione bastasse a lavare la coscienza.
Trascureremo il ritardo mostruoso dei cantieri che fin da ora costringeranno a tagliare una quantità infinita di opere accessorie quali sottopassaggi stradali a favore di più sbrigativi, e brutti, cavalcavia sopra case e paesi.
Trascureremo anche il fatto che il ritardo costringerà i committenti a turarsi il naso, tapparsi gli occhi e magari voltarsi dall’altra parte in materia di appalti che, stante appunto il ritardo, chissà in che mani finiranno. Già le notizie odierne non tranquillizzano di certo.
Trascureremo le sorti ed il successivo utilizzo(a favore di chi soprattutto) di questi terreni ed infrastrutture una volta concluso l’EXPO.
Trascureremo infine i costi che immaginiamo lieviteranno fuori controllo.
Ma si sa, la fretta non è mai stata buona consigliera.

E tutto perché si parla di qualità della vita.

Ma c’è un primo aspetto che va oltre il cantiere e coinvolge l’intero territorio perché una delle percezioni di questo evento è paragonabile ad una sorta di mucca da mungere. Pare infatti che, in cascata, arriveranno finanziamenti per progetti e lavori un po’ ovunque.

Bene... forse... ...ma non ci hanno raccontato fino ad ora che è necessario tagliare i servizi, che si fatica a trovare i soldi per chiudere un buco in una strada, che i soldi sono finiti tra spending review e patti di stabilità !!!???!!

Un secondo aspetto è legato alla percezione che per tale evento si dovranno fare cose sensazionali e megalomani, con tendenza ad esagerare, perché sarà un’opportunità di promozione del nostro territorio e così chi ha sempre proposto eventi tutto sommato a misura di ambiente, in tale circostanza tenderà ad esagerare un pochino con proposte che forse mal si sposano con le caratteristiche di un luogo.

Così andrà a finire che chi ha sempre organizzato gare di biciclette, podistiche, motoristiche o altro ancora ne proporrà sicuramente una su scala mondiale... ....c’è l’EXPO !

Insomma, tutti si stanno preparando perché arriveranno turisti che vanno accolti, accompagnati , accuditi ed edotti sulle meraviglie della nostra bella Italia , Lombardia, Provincia lecchese, Brianza.
Dimenticandosi che tutto nasce da quel peccato originale: una manifestazione che mangia suolo, produce economia drogata.

Allora questo punto, anche le associazioni che si occupano di promozione sportiva, culturale, di ambiente e territorio, saranno disposte a prestarsi a questa complicità?
Fornire un’alibi, una copertura e una legittimazione a chi ha pensato sprovvedutamente o candidamente che l’Expo potesse essere la risoluzione a tutti mali di una nazione alla frutta occupazionale, di immagine e lavorativa?

Alla fine, e se le previsioni saranno rispettate, il nostro territorio sarà stato valorizzato od ancora una volta utilizzato in modo indiscriminato?
Ma soprattutto a che prezzo etico e morale per chi ha veramente a cuore un luogo o un territorio!

Insomma, come si diceva all’inizio:
PERICOLOSO EXPORSI !!!

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