Assemblee pubbliche

Una delle prime preoccupazioni del neonato Comitato è stata quella di contattare i tredici sindaci dei paesi coinvolti dal progetto del proposto PLIS del monte di Brianza.
Lo scopo di questa iniziativa era quello esplorare quali fossero le posizioni delle varie amministrazioni sull’argomento. Ciò si è reso necessario dopo l’ennesimo fallimento degli incontri avvenuti nel tentativo di trovare un accordo con tutti i comuni sulla gestione di questo territorio. Oltre a ciò, e in quegli anni, le elezioni comunali cambiarono il colore di alcune amministrazioni in carica. Da qui la necessità di sondare il terreno.
Alla nostra richiesta di incontro hanno risposto in modo positivo tutti i sindaci, ad esclusione di quello di Oggiono, mentre per quanto riguarda S. Maria Hoè siamo stati ricevuti dalla vecchia giunta comunale mentre quella insediatasi dopo le ultime elezioni ha mandato dei segnali fin troppo chiari circa la volontà di non dare seguito all’adesione al PLIS del Monte di Brianza.
Tracciando un bilancio di questi incontri si è potuto, da una parte, confermare la volontà di quei comuni che erano favorevoli fin da subito all’iniziativa  nel voler proseguire nel cammino istituzionale, mentre altri hanno giocato a nascondino, assumendo posizioni interlocutorie ed attendiste, adducendo motivazioni spesso deboli quali : "Ci sono i cacciatori, siamo dentro già in un parco, esiste già il Piano di Intervento Forestale o non ci sono più soldi".

Il Comitato non si è limitato a parlare coi sindaci: per riannodare un dialogo istituzionale interrotto e nella convinzione che fosse necessario coinvolgere le persone che abitano in questi paesi ha promosso una serie di assemblee pubbliche nei comuni. Questo ci ha permesso di dialogare con la cittadinanza sulla necessità di dare vita a questo parco. Portando ai cittadini le testimonianze di direttori e presidenti di altri PLIS e di materiale audiovisivo abbiamo potuto fare conoscere in modo  non tendenzioso o ideologico l’iniziativa che si andava a proporre. L’obiettivo di queste assemblee era anche quello di far crescere la consapevolezza e la conoscenza del proprio territorio. Capire quali fossero i punti di forza, le ricchezze e le peculiarità  e quali quelli critici per comprendere quali risposte si potessero dare a seconda delle situazioni che si sarebbero potute verificare.
Tendenzialmente possiamo dire come nella maggioranza dei casi si sia assistito a delle assemblee corrette con una dialettica vivace e costruttiva. Purtroppo, ma lo avevamo messo in conto, in alcuni casi, abbiamo dovuto fare i conti con un clima ostile  e provocatorio che ha offerto il proprio culmine nell’accesissima assemblea di Colle Brianza.

Esaurite queste due fasi abbiamo convocato tutti i sindaci per un incontro che li mettesse a confronto sulla questione del PLIS del Monte di Brianza. Avendo risposto i sindaci che avevano dato la loro disponibilità a dare seguito a questo percorso si è istituito un Tavolo Tecnico per studiare i vari passaggi burocratici quali delibere, bozze di Convenzione, confini e cartografia ed incontri con i tecnici della Provincia di Lecco, per arrivare all’istituzione del PLIS. In questa fase delicata è stato determinante l’apporto di alcuni tecnici esterni che leggendo carte e interpretando leggi hanno potuto arrivare a formulare tutto il materiale necessario per dare l’avvio concreto all’iter. Il Comitato, grazie all’invito di questi sindaci, ha potuto seguire i lavori in questa fase e portare un contributo di idee alla stesura della bozza di Convenzione.
Ora che le sette amministrazioni comunali che sono favorevoli al PLIS stanno portando nei loro consigli comunali la delibera di Convenzione, il Comitato, che nel frattempo è diventato Associazione Monte di Brianza, pensa che ci sia da fare un’azione di sostegno e di appoggio nelle fasi embrionali di questa nuova realtà…..e che ci siano ancora alcuni comuni da convincere!
Così come ci sono molte persone od associazioni, che a vario titolo fruiscono del nostro territorio, con cui dialogare.