P.L.I.S. : la convenzione

 

 
 
Pubblichiamo (sotto in allegato) il testo della convenzione del Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Monte di Brianza che i comuni di Dolzago, Olgiate Molgora, Brivio, Airuno, Valgreghentino, Olginate, Garlate stanno approvando (o chi, come Olgiate, ha già approvato i giorni scorsi) per realizzare finalmente, dopo 30 anni, il tanto sospirato Parco per il Monte di Brianza.
 
 
Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Monte di Brianza

CONVENZIONE

 
PREMESSO:
 
- che i sopraccitati Comuni, con deliberazione del proprio Consiglio Comunale,
 
       - Airuno                          
       - Brivio                             
       - Dolzago               
       - Garlate                            
       - Olgiate Molgora    
       - Olginate              
       - Valgreghentino                 
      
hanno individuato, definito ed approvato ai sensi delle normative regionali vigenti la perimetrazione del Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Monte di Brianza.
 
Che in base alle precedenti intese i Comuni hanno convenuto, in merito alla forma di gestione, di volersi convenzionare con apposito atto ai fini dell’istituzione del Parco Locale di interesse Sovracomunale del Monte di Brianza;
 
Che il PLIS sarà regolato attraverso le modalità di pianificazione ambientale e di gestione sulla base della proposta di interventi formulata dall’Ente Gestore, ossia dai Comuni convenzionati;
 
In particolare:
 
  1. La pianificazione ambientale verrà attuata attraverso un Programma Pluriennale degli Interventi redatto dallo stesso Ente Gestore;
  2. La modalità di gestione verrà attuata attraverso forme di collaborazione e partecipazione ed in sinergia con i privati, Enti e Associazioni già operanti con iniziative sul territorio, anche con specifiche convenzioni, regolamenti o accordi per favorire la fruizione pubblica delle aree attrezzate, della sentieristica e delle emergenze naturalistiche, ambientali e storiche all’interno del Parco, nonché per la tutela e conservazione della vegetazione in equilibrio con l’ambiente;
 
Che l’art. 30 del D.Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000 consente di stipulare convenzioni tra Comuni e Province al fine di svolgere in modo coordinato funzioni e servizi;
 
RICHIAMATA la DGR del 12/12/2007 n. 8/6148 e la L.R 4-8-2011 n.12;
RICHIAMATO il vigente Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Lecco
 
Tutto ciò premesso tra i succitati Comuni si stipula e conviene quanto segue:
 
 
Articolo 1
Natura della Convenzione – validità delle premesse.
 
Le premesse formano parte integrante e sostanziale della presente convenzione.
Sono organi e strutturedella convenzione: il Comune Capo convenzione, il Comitato di Coordinamento, la Consulta del PLIS.
Tali organi e strutture operano secondo le modalità e con le competenze loro attribuite nei successivi articoli.
 
Al fine di svolgere in modo coordinato le funzioni ed i servizi indicati al successivo art. 4 i Comuni indicati in epigrafe determinano di affidare, garantendo una partecipazione collegiale, la gestione in forma associata del Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Monte di Brianza al Comune di Olgiate Molgora, che viene così individuato Comune Capo Convenzione in base ai contenuti della stessa.
 
Il Comune Capo Convenzione svolge tale funzione, di norma e salvo proroga, per la durata di cinque anni.
 
L’individuazione di un nuovo Comune Capo-convenzione costituisce modifica della presente convenzione e pertanto la stessa dovrà essere sottoposta all’approvazione di tutti i consigli Comunali degli Enti aderenti al PLIS.
 
Si conviene che eventuali variazioni in ordine all’individuazione ed alla durata del Comune Capo Convenzione, potranno essere decise nell’ambito delle competenze assegnate al Comitato di Coordinamento di cui al successivo art. 7 e previa verifica delle seguenti condizioni:
 
  1. presenza di almeno i 2/3, arrotondati in eccesso in caso di numero decimale, dei membri del Comitato di Coordinamento;
  2. il Comune eletto a nuovo Capo Convenzione, dovrà ottenere almeno i 2/3, arrotondati in eccesso in caso di numero decimale, dei voti dei membri del Comitato.
 
Al Comune Capo Convenzione sono attribuite le competenze in ordine alla definizione degli atti relativi alle questioni generaliche coinvolgono tutti i Comuni aderenti nonché agli adempimenti necessari a dare attuazione a quanto deliberato dal Comitato di Coordinamento.
 
 
Il Comune Capo Convenzione per la definizione degli atti e l’attuazione dei provvedimentidi cui sopra, si avvarrà di personale interno ed esterno appositamente incaricatonel rispetto delle disposizioni di legge vigenti, di mezzi e strutture i cui costi saranno ripartiti secondo le quote stabilite sulla base del successivo art. 6.
Il Comune capo-convenzione potrà avvalersi del personale dipendente degli altri Comuni convenzionati compatibilmente con il rispetto delle disposizioni legislative vigenti.
 
Articolo 2
Ambito territoriale - perimetrazione
 
Alla presente convenzione è allegata la Tavola CTR scala 1:10.000 con individuato il perimetro del Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Monte di Brianza.
All’interno del PLIS, alla data di approvazione della presente convenzione, permangono le disposizioni tecniche contenute nei singoli PGT comunali.
Nell’ambito delle funzioni di cui al successivo art. 4  i Comuni si impegnano a definire una disciplina comune delle aree con particolare riferimento agli ambiti agricoli, boschivi e di fruizione adottando norme specifiche di tutela e recupero ambientale, di valorizzazione del paesaggio, della rete ecologica e per la fruizione turistico-ricreativa.
 
Articolo 3
Durata – estensione e rescissione
 
La presente convenzione ha durata di anni 20 decorrenti dalla stipula e potrà essere prorogata con deliberazione conforme dei rispettivi consigli comunali.
Potrà cessare o modificarsi nei casi e nei modi previsti dalla legge e dalla convenzione medesima, in particolare in funzione della eventuale adesione di altri Comuni limitrofi al Parco stesso.
La presente convenzione potrà essere estesa ad altri Comuni confinanti, assumendo tutti i provvedimenti necessari e quant’altro dovuto ai sensi della presente convenzione o della delibera provinciale di riconoscimento del Parco. Il Consiglio Comunale del Comune di nuova adesione dovrà approvare la convenzione aggiornata in accordo con gli altri Comuni.
I Consigli Comunali dei Comuni Convenzionati  approveranno la modifica della convenzione e la nuova perimetrazione del Parco.
In caso di scioglimento della convenzione, i beni immobili e mobili o i debiti non onorati, saranno ripartiti fra i Comuni aderenti secondo le quote di cui al successivo art. 6. Il recesso di uno o più Comuni, diventerà efficace trascorsi due anni dal momento del ricevimento della deliberazione consiliare di recesso da parte del Comune Capo Convenzione.
Il Comune che recede continua tuttavia ad essere obbligato per gli atti e contratti in essere alla data di comunicazione del recesso fino alla scadenza e/o all’adempimento degli stessi. Gli altri Comuni convenzionati entro i due anni di cui al comma precedente  dovranno prendere atto del recesso e deliberare la modifica della perimetrazione del Parco.
 
Articolo 4
Scopi – finalità e funzioni
 
La presente convenzione ha per scopo la gestione dell’area denominata Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Monte di Brianza e più in particolare:
 
 

-         

Il sostegno alla attuazione della rete ecologica regionale e provinciale;

 

-         

La pianificazione ambientale di cui al programma pluriennale degli interventi;

 

-         

La promozione della conservazione degli ambienti naturali e degli ecosistemi esistenti;

 

-         

La tutela del patrimonio forestale nel quadro degli adempimenti previsti dal protocollo di Kyoto sulla riduzione dei gas serra;

 

-         

Il recupero e/o la bonifica delle aree abbandonate o degradate al fine di ricostituire la continuità dell’ambiente naturale;

 

-         

La salvaguardia degli ambiti agricoli anche attraverso pratiche di agricoltura biologica;

 

-         

L’armonizzazione delle normative tecniche riguardanti le zone agricole, boschive e di fruizione ricadenti nel parco

 

-         

La fruizione sociale del territorio, la ricreazione e il tempo libero, secondo livelli di turismo agro-ambientale e attività sportive annesse, in armonia con l’ambiente protetto;

 

-         

L’integrazione fruitiva e funzionale fra l’ambiente protetto e l’insediamento;

 

-         

La gestione dei beni e servizi degli enti stipulanti e di altri soggetti attinenti la tutela ambientale, previo specifico atto di intesa;

 

-         

L’integrazione della fruizione turistico-ricreativa;

 

-         

La promozione di studi, ricerche, iniziative ed interventi diretti alla conservazione ed alla ricostituzione della vegetazione (non solo forestale), della flora e della fauna, con particolare attenzione alla biodiversità ed alle specie autoctone;

 

-         

Il monitoraggio, la riqualificazione e la valorizzazione dei corsi d’acqua, rogge, ruscelli che caratterizzano l’area;

 

-         

La promozione di studi, indagini ed interventi di prevenzione delle emergenze naturali ed idrogeologiche;

 

-         

La valorizzazione dei percorsi ciclo-pedonali esistenti o in progetto;

 

-         

La promozione di forme di collaborazione con: gli agricoltori operanti sul territorio per mantenere o reintrodurre colture tradizionali e/o biologiche, per favorire la diversificazione delle funzioni agricole e gli usi alternativi del territorio; con enti, associazioni e privati per favorire la fruizione pubblica delle aree;  con le associazioni ambientaliste, venatorie, escursionistiche, culturali per la valorizzazione del territorio; con i comuni confinanti, per promuovere l’estensione del Parco;

 

-         

La promozione dell’attività di coordinamento tra comuni nella vigilanza del territorio del parco, da attuarsi anche tramite il coinvolgimento e la partecipazione delle associazioni e dei gruppi locali;

 

-         

La promozione di una disciplina omogenea e coordinata del transito dei mezzi motorizzati all’interno del perimetro del parco;

 
Articolo 5
Compiti del Comune Capo Convenzione
 
Per conseguire tali scopi il Comune di Olgiate Molgora, in nome e per conto degli altri Comuni sottoscrittori del presente atto e per quanto determinato dal Comitato di Coordinamento:
 
  1. Propone alla Regione e/o alla Provincia gli interventi finanziari occorrenti.
  2. Promuove lo studio e la conoscenza dell’ambiente e indica gli interventi per la sua migliore tutela.
  3. Attua gli interventi previsti nei piani e progetti deliberati.
 
Articolo 6
Rapporti finanziari
 
La Regione Lombardia, la Provincia di Lecco ed ogni altro ente territoriale possono partecipare alle spese di gestione del Parco.
 
Si conviene che ogni Comune sottoscrittore della convenzione partecipi, limitatamente alle spese di gestione, in ragione del numero degli abitanti residenti alla data del 31 dicembre dell’anno precedente.
 
La ripartizione delle spese in conto capitale e di ogni altra spesa sarà decisa dal Comitato di Coordinamento con voto unanime dei suoi componenti.
L’ammontare globale delle spese sarà determinato preventivamente dal Comitato di Coordinamento, il quale ha pure funzione di approvazione delle relative consuntivazioni.
Le spese vengono iscritte in appositi capitoli del bilancio di previsione del Comune Capo-convenzione. Detti stanziamenti sono comunicati agli altri Comuni che provvederanno a stanziare i fondi nei propri bilanci, anche mediante eventuali variazioni,  per finanziare le quote a proprio carico sia per le spese d’investimento che per le spese correnti e ad assumere i relativi impegni di spesa. Il Comune capo-convenzione chiederà semestralmente ai comuni convenzionati un acconto da definirsi sulla base delle spese impegnate nel semestre precedente.
Ogni Comune convenzionato provvederà al rimborso della quota a proprio carico entro i trenta giorni successivi.
 
I mezzi con cui i Comuni aderenti provvedono al raggiungimento dei fini di cui al precedente articolo 4 sono:
 
  1. i contributi regionali e provinciali, sia di parte corrente che in conto investimento;
  2. i locali messi a disposizione dal Comune Capo Convenzione e/o degli altri Comuni;
  3. entrate proprie dei singoli Comuni aderenti al Parco;
  4. altre entrate eventuali e straordinarie (sponsorizzazioni, contributi di privati o enti pubblici a qualsiasi titolo).
 
Tutte le entrate sono erogate al Comune Capo Convenzione, che le iscriverà in un capitolo del proprio bilancio previsionale, all’uopo istituito.
Il Comune Capo-convenzione prevede nel proprio bilancio appositi capitoli di entrata e di uscita sui quali saranno accertate le entrate e impegnate le spese.
 
Entro il mese di febbraio di ogni anno il Comune Capo-convenzione comunicherà ai Comuni convenzionati il rendiconto della gestione e la ripartizione delle spese sostenute nell’anno precedente. I comuni convenzionati provvederanno al rimborso del saldo e di eventuali conguagli della quota a loro carico entro i successivi trenta giorni.
Il Comune Capo-convenzione, qualora preveda la necessità di variazioni di bilancio in corso d’esercizio, dovrà richiederle tempestivamente agli altri Comuni e comunque entro il 31 ottobre di ciascun anno.
 
Articolo 7
Comitato di Coordinamento
 
E’ costituito un Comitato di Coordinamento formato dai Sindaci (o loro delegati) dei Comuni convenzionati. Tale Comitato si riunisce di norma ogni tre mesi o secondo necessità e delibera a maggioranza semplice dei presenti, salvo le più specifiche previsioni di quorum costitutivo o deliberativo indicate nella presente convenzione o inderogabilmente previste dalla legge.
 
Il Comitato è convocato dal Sindaco (o delegato) del Comune Capo Convenzione.
 
In particolare è di competenza del Comitato di Coordinamento:
 
  1. determinare gli indirizzi generali dell’attività per il conseguimento degli obbiettivi di cui al precedente art. 4;
 
  1. predisporre i criteri in base ai quali verrà individuata la pianificazione ambientale come in premessa indicato;
 
  1. stabilire i programmi di intervento e di gestione del Parco, approvandone preventivamente le iniziative di spesa e di utilizzo sociale del territorio;
 
  1. stabilire la priorità ed il luogo degli interventi da realizzarsi attese le previsioni di cui al punto 2 e dei finanziamenti erogati o comunque messi a disposizione;
 
  1. predisporre una relazione annuale da sottoporre ai Consigli Comunali;
 
  1. nominare la Consulta del PLIS;
 
  1. convocare la Consulta del PLIS di cui al successivo art. 8 in occasione di iniziative ricreative, sportive, culturali ed ambientali e in ogni occasione lo si ritenga opportuno.
 
Il Comitato di Coordinamento può sentire ed avvalersi del contributo di rappresentanti delle Province, di associazioni naturalistiche, di tutela ambientale e/o paesistica, di associazioni venatorie e di altre associazioni.
 
Articolo 8
Consulta del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) – Partecipazione
 
La Consulta del PLIS si configura come organismo di supporto operativo, organizzativo e di consulenza al Comitato di Coordinamento. Può formulare proposte di iniziative, elaborare proposte diprogetti, promuovere proposte di manifestazioni. Può segnalare la presenza di emergenze ambientali e di situazioni di potenziale pericolo per persone e cose.
 
La Consulta del PLIS è composta da un rappresentante per ogni comune aderente nominato dal Sindaco e da un rappresentante effettivo ed uno supplente designati dalle seguenti categorie di associazioni operanti sul territorio:
 

·        

un rappresentante designato dalle associazioni degli agricoltori;

·        

un rappresentante designato dalle associazioni ambientaliste;

·        

un rappresentante designato dalle associazioni venatorie e piscatorie;

·        

un rappresentante designato dalle Sezioni del Club Alpino Italiano e dai Gruppi dell’Associazione Nazionale Alpini;

·        

un rappresentante designato dai gruppi comunali, intercomunali e dalle associazioni di Protezione Civile e dalle Squadre Antincendi Boschivi;

·        

un rappresentante designato dalle associazioni di promozione del territorio, culturali e sportive;

·        

un rappresentante designato dall'Associazione Monte di Brianza;

·        

un rappresentante designato dagli Istituti Scolastici.

 
Nel corso della prima riunione la Consulta del PLIS elegge, tra i propri componenti ed a maggioranza semplice, il Presidente, che ha altresì la funzione di curare i rapporti con il Comitato di Coordinamento.
 
Il rappresentante supplente sostituisce, in caso di impedimento, il componente effettivo nelle riunioni e nelle attività della Consulta del PLIS.
 
L’organizzazione dei lavori della Consulta del PLIS è demandata all'approvazione di un apposito regolamento.
 
Articolo 9
Gratuità delle cariche
La partecipazione agli organi previsti dalla presente convenzione è a titolo gratuito, così come l’assunzione di ogni carica e funzione.
 
Articolo 10
Norme finali
 
Il Comune Capo Convenzione è tenuto ad assicurare, ai sensi della Legge 241/90, la partecipazione e l’accesso dei diretti interessati alle relative procedure gestionali.
 
 

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