Il silenzio degli innocenti


Non credevo si facesse ancora. Pensavo che certi comportamenti fossero talmente antipatici, esecrabili e anti ecologici da compiere che durante la mia solita “ravanata” per i sentieri del Monte di Brianza ho dovuto ricredermi. Essendo stato “graziato” dal frastuono delle moto da cross, ma non da quello delle doppiette, vicinissimi ai sentieri, mi sentivo quasi in pace col mondo  e con il genere umano. Purtroppo la mia abitudine di cercare tracce di ogni genere e dunque con lo  sguardo rivolto verso il basso non ho potuto fare ameno di notare due cose. La prima: la strage di funghi non commestibili, evidentemente distrutti da qualche amante della natura. La seconda : l’abbandono di rifiuti in genere….sempre ad opera di qualche amante della natura. E siccome quando si cammina in un bosco si è particolarmente predisposti a pensare, nel primo caso mi è apparsa la figura di un raccoglitore di funghi che, frustrato dall’ipotesi di tornare a casa col cesto vuoto, lo immagino colpire con rabbia i poveri funghi matti malcapitati con la sola colpa di non essere commestibili. Lo immagino ancora, in preda ad una crisi di panico, accanirsi con russole e ammaniti colpevoli di avergli fatto fallire la possibilità di una domenica fruttuosa, che diversamente diventa senza interesse. A testimoniare di come tutto debba avere un tornaconto.  Nel secondo caso il mio occhio è stato colpito da carte di caramelle. E non caramelle qualsiasi. Caramelle alla menta ! E disseminate con precisione svizzera lungo il sentiero a distanza regolare. Alla prima ho pensato ad una svista. Si voleva infilarla in tasca, ma accidentalmente è finita fuori. Poco dopo ho dovuto ricredermi e rivedere la mia teoria. Ecco che allora nella mente prende forma un novello e moderno “Pollicino” che, non fiducioso della segnaletica presente, ha pensato di lasciare delle tracce per ritrovare la strada del ritorno. Lo immagino percorrere il sentiero in preda all’ansia voltandosi di tanto in tanto. Arrivato finalmente in cima al primo “strappo”, cosa c’è di meglio per riprendere fiato e dilatare il respiro……una bella caramella …….alla menta !!! Ops, la carta! Certo, due piccole cose nel computo dei disastri e delle aggressioni che subisce il nostro territorio, anche se la distruzione dei funghi ha delle conseguenze serie per l’ intero ecosistema. Infatti di questi se ne cibano una serie infinita di creature che vanno dallo scoiattolo alle lumache, dai microbi decompositori a molti altri roditori ed invertebrati. Due piccole cose che però nascondono ancora una volta il disprezzo per l’ambiente, per il bello e per tutte le persone che avrebbero il diritto di trovare, forse non i marciapiedi di Milano, ma sicuramente i sentieri puliti e i funghi a posto. Dal momento che nei boschi si dovrebbero incontrare persone “amanti della natura”. O no !!??

Franco Orsenigo

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