Le accuse fantascientifiche al Comitato

Riportiamo un curioso (per non dire assurdo) intervento di un lettore di Merateonline, in cui un anonimo “biker” del San Genesio ci accusa esser manovrati dalle associazioni venatorie:


Il Comitato per il PLIS del San Genesio: prima scrivono contro le mountain bike, poi no alla marathon bike, guai alle motocross, vietato il trial, e il downill è pericoloso, e non uscire dai sentieri anche per chi va a piedi, ora si scagliano contro il softair, dicono che si disturba la fauna..sempre a sentenziare contro tutto e tutti ma mai che si sia sentita da parte loro una voce contro la vera bruttura e il reale pericolo del San Genesio: la caccia. Domenica era l'apertura della caccia, e il San  Genesio sembrava zona di guerra, i continui colpi si sentivano a km di distanza per tutta la mattina. Durante tutto il periodo di caccia andare in bici in quei luoghi si rischia la vita. Non è che dietro a questo Comitato travestito da ambientalista ci sia in realtà qualche associazione di cacciatori? Infatti vogliono il PLIS con cui dicono si potrà continuare a cacciare tranquillamente come ora, e se notate tutte le attività sopra sono cose che danno fastidio ai cacciatori... se uno + uno fa due...  Un frequentatore biker del San Genesio” (apparso su Merateonline il giorno 19 settembre 2012)

Di seguito la replica del nostro portavoce Franco Orsenigo:

Accidenti! Ci hanno scoperto! Che prima o poi qualcuno se ne sarebbe accorto, lo avevamo messo in bilancio. E in effetti dietro l’acronimo Comitato PLIS del Monte di Brianza si nasconde una banda di loschi figuri dediti a chissà quali pericolosi traffici. Infatti ci occupiamo di tutela ambientale, materia decisamente pericolosa, scomoda e sempre molto dubbia…chissà che interessi avranno?! Saremmo stati maggiormente stimolati a rispondere se al posto di un generico,quanto impersonale “ frequentatore biker del S. Genesio “ ci fosse stata una firma. Come a voler sottolineare che quando si deve dire qualcosa di sgradevole è meglio l’anonimato. Lanciare il sasso e nascondere la mano. Il nostro amico dice di aver finalmente compreso la nostra vera natura, ma non ha capito che il Comitato non vorrebbe proibire proprio un bel nulla. Non ci compete , non vogliamo farlo preferendo dedicarci ad altro. Tuttavia di fronte a situazioni dubbie o di dichiarata violazione di qualche norma, non abbiamo esitato a interessare chi di competenza. Concetto che è stato ben rimarcato in una recente replica su Casateonline a firma di Loris Perego in merito alla questione softair. Il Comitato rileva situazioni e le sottopone all’attenzione perché si dialoghi e ci si confronti sensibilizzando cittadini e amministrazioni. A tal proposito abbiamo incontrato cittadini, amministratori locali, alcune categorie mentre qualcun’altra ha declinato il ns invito andando per la propria strada. Il nostro equilibrio e dialogare con tutti è stato apprezzato anche da altrettanti bikers che frequentano la collina, ma evidentemente non sappiamo a quale categoria appartenga il “nostro”. Ecco un’altra cosa che il mittente non ha compreso : il dialogo. Decisamente più facile e gratificante sparare a zero piuttosto che costruire ponti tra opinioni diverse.  E’ vero, siamo contro l’utilizzo, ma siamo favorevoli alla fruizione.  Naturalmente rispettiamo le opinioni del mittente, non le condividiamo anche perché contengono un attacco del tutto gratuito, con ipotesi da fantascienza, al lavoro del Comitato che è impegnato nel tentativo di garantire, e consegnare, un ambiente migliore e più vivibile alle future generazioni….e anche per lui!  Insomma…..la matematica è un opinione e non sempre due più due fa quattro!!


Comitato Parco Locale del Monte di Brianza


Il Portavoce


Franco Orsenigo



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