Educazione ambientale: una scelta di strategia, una scelta di cultura

L'acqua e la vita nel torrente

Tra le molte attività che il Comitato Parco Locale del Monte di Brianza sta portando avanti allo scopo di arrivare al riconoscimento del PLIS del Monte di Brianza, quella delle proposte di educazione ambientale nelle scuole dei 13 comuni coinvolti sta assumendo un ruolo sempre più importante e strategico per il comitato. Infatti, dopo  la prima proposta “pilota” all’interno della scuola primaria di Colle Brianza avvenuta lo scorso anno scolastico, quello attualmente in corso, vede coinvolti i plessi scolastici di Castello di Brianza, Valgreghentino e Brivio, mentre abbiamo avuto l’interessamento di Santa Maria Hoè e Dolzago. Nel ringraziare dirigenti e corpo insegnanti per la disponibilità accordataci dobbiamo segnalare l’entusiasmo e  la curiosità con le quali sono state accolte le nostre proposte, proprio quali elementi mancanti fino a quel momento e dunque di novità all’interno degli scenari dell’offerta formativa attuale. Proposte che hanno come obiettivo quello di mettere in relazione gli alunni con il  territorio che vivono e che utilizzano ma che dimostrano di non conoscere affatto.
Biglio: la vita contadina ed i vecchi nuclei antichi

Se per Brivio gli interventi saranno svolti in classe commentando e sviluppando i temi introdotti dal documentario di Pino Brambilla “ Il Monte di Brianza. Un gigante da salvare”, le uscite hanno permesso di cogliere quegli aspetti legati alla storia e soprattutto all’ambiente naturale che li circonda e che molto spesso viene vissuto solo come una sorta di scenografia alle azioni quotidiane. Lungo un percorso pre-stabilito, gli alunni delle varie classi hanno potuto cogliere le tracce lasciate dall’uomo, così come del resto, quelle delle molte forme di vita presenti all’interno dell’ambiente naturale/bosco. Grazie all’intervento di un’educatrice ambientale e di un accompagnatrice/tore del Comitato, è stato spiegato il significato di due portali di granito dirimpettai tra loro, così come la presenza di una costruzione lungo un corso d’acqua, nocciole e noci aperte dai vari animali , penne e piume lasciate dai molti uccelli che frequentano il bosco, tracce di picchi e di altre forme di vita legate al torrente, pelli di serpenti e per finire piante venute da lontano.
Notte da Gufi: un suggestivo momento
durante l'uscita notturna con le primarie di castello B.za

Il Cepp, Roncaccio, Biglio inferiore, Ganza e Ganzetta sono stati gli scenari di queste uscite e, in alcuni casi, una porticina ha rappresentato l’elemento magico per “entrare in sintonia” con il meraviglioso mondo di “Genesio”. Se le uscite diurne hanno riscontrato il parere favorevole di insegnati ed alunni, le uscite in notturna denominate ”Notte da gufi” hanno coinvolto anche i genitori di quest’ultimi, con una partecipazione di circa 230 persone nel caso di Castello di Brianza. Anche in occasione delle uscite notturne abbiamo potuto riscontrare l’apprezzamento di genitori ed insegnanti tra l’entusiasmo degli alunni.
Crani ed ossa...e lo stupore dei bambini
Fidelizzare le persone al loro territorio, far conoscere le ricchezze e ciò che il nostro ambiente naturale nasconde, perché il primo passo da compiere è: per conservare e tutelare, bisogna prima conoscere. E’ questo il senso di tutto ciò. Azioni che hanno bisogno del supporto dell’educazione e della cultura. E cosa di meglio se non iniziare dalle nuove generazioni?. Con la loro formazione e il loro attaccamento al luogo dove vivono si consentirà di avere dei cittadini più informati, più consapevoli e più responsabili e, molto probabilmente, maggiormente disposti a difenderlo dalle molte aggressioni che subisce costantemente. Pensiamo che tutto ciò rappresenti, per le nuove generazioni, la miglior palestra al senso civico, al rispetto e al senso del “bene comune”. Il riscontro a queste iniziative è stato giudicato in modo facorevole dagli insegnanti, i quali, in alcuni casi, hanno inoltrato la richiesta di un eventuale approfondimento di alcuni temi da programmare in primavera. Da sottolineare la disponibilità ed il sostegno delle sezioni di Protezione Civile di Castello di Brianza e di Valgreghentino, che ringraziamo, a garanzia e tutela dello svolgimento in sicurezza delle uscite con le varie classi, oltre che elemento determinante alla buona riuscita dell’iniziativa.
Comitato Parco Locale del Monte di Brianza

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