Per Farfalle sul Monte di Brianza (puntata n.10)

 

Scolitantides orion
 
Giorno 26 giugno 2011 Temperatura: 27°C.
 
Ho osservato questa specie nei pressi della Cascina Figina, lungo un sentiero. Questo piccolo licenide (l’apertura alare è compresa tra 23 e 32 mm) è chiamato dagli inglesi Chequered blue. Gli stessi studiosi inglesi hanno battezzato le popolazioni presenti intorno al Lago di Como con il nome Scolitantides orion lariana. La farfalla presenta sul rovescio delle ali un vistoso disegno caratterizzato da macchie nere e lunule arancioni su fondo chiaro. In entrambi i sessi la pagina superiore delle ali è bruno scuro, nel maschio però presenta anche una porzione basale soffusa di azzurro. Il margine delle ali inoltre è caratterizzato dall’alternarsi di macchiette nere e bianche.
Questa specie, piuttosto rara e localizzata, in Italia si rinviene solo nelle regioni settentrionali. Predilige generalmente gli habitat rocciosi fino a 1000 m di quota.

 
La farfalla presenta una generazione annuale ed è in volo nei mesi di maggio e giugno. Iberna allo stadio di crisalide.  Il bruco vive a spese di Sedum, una pianta dalle foglioline grasse che cresce di preferenza in luoghi rocciosi.
 
 

Il bruco, come quello di molti licenidi, è mirmecofio, può vivere cioè a spese di alcune specie di formiche. In particolare esso possiede strutture ghiandolari simili a minuscoli tentacoli, che producono segnali chimici attrattivi per le formiche. Successivamente, il bruco, grazie ad uno speciale organo dorsale, secerne la melata, una sostanza ricca in amminoacidi e zuccheri di cui le formiche vanno ghiotte.

 
(Continua…alla prossima puntata)                                                                                                 
 
Foto e testo di Laura Farina
 
 

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