Ronzoni: ''I parchi rischiano di scomparire, serve una nuova legge''

da Merateonline
Il presidente del Parco Valle Lambro, Emiliano Ronzoni, interviene sulla nuova Finanziaria. Il testo impone che entro il 31 dicembre i consorzi di comuni debbano essere sciolti. E' il caso dei parchi regionali di Lombardia, tra i quali quello da lui presieduto, che comprende numerose realtà delle province di Lecco, Como e Monza. Di seguito l'intervento del presidente Ronzoni, che auspica da Regione Lombardia, l'approvazione in tempi brevi, di una legge salva-parchi.

La Finanziaria impone che i consorzi tra comuni siano sciolti entro il 31 dicembre. Questo è il caso dei 24 parchi regionali, 78 parchi di interesse sovra comunale e 29 monumenti naturali: una rete di 450mila ettari di aree protette in Lombardia di inestimabile valore ambientale. Vuol dire che il futuro dei parchi regionali è a rischio. Il rischio concreto è che uno straordinario patrimonio di tutela e di valorizzazione del nostro territorio, e del patrimonio naturale, artistico e storico, realizzato con grande fatica vada perduto e un lavoro pazientemente costruito in trent'anni sia azzerato. Ma il rischio ancora maggiore è che non ci sia più nessuno a proteggere il nostro ambiente naturale, già tanto consumato, dall'assalto della cementificazione e dell'inquinamento.  ''Per questo – ha affermato con forza il presidente del Parco Regionale della Valle del Lambro, Emiliano Ronzoni - è di fondamentale importanza che il cammino di approvazione della nuova legge sui parchi che li trasforma da consorzi di comuni in enti pubblici, vada avanti e giunga alla sua approvazione. Assieme ad altri presidenti dei parchi regionali lombardi abbiamo più volte sottolineato l'urgenza e l'importanza che il progetto di legge venga approvato''.  Un fronte comune dei parchi della Lombardia - L'appello giunge proprio mentre in Regione Lombardia è ripreso il cammino di approvazione della nuova Legge sui parchi. La commissione ha approvato il progetto di legge e per fine mese è previsto il passaggio in consiglio regionale per la definitiva approvazione.  ''La finanziaria - ha aggiunto Ronzoni - impone che i consorzi tra comuni siano sciolti entro il 31 dicembre. Questo sarà il destino dei parchi senza l'approvazione della Legge che li trasforma da consorzi tra comuni in ente pubblico modificandone gli statuti e la governance. Non è difficile immaginare le infauste conseguenze per un più che decennale patrimonio di tutela delle aree protette che ha fatto della Lombardia la regione modello in Italia. Negli ultimi mesi abbiamo visto sovrapporre agli interessi dei parchi interessi estranei. Interessi partitici e ideologici. I parchi sono stati spesso pretesto per partite e regolamento di conti ad essi estranei''. Legge ''salvaparchi'' da approvare al più presto - Anche nell'ultimo coordinamento di Federparchi lombardia di martedì 11 luglio è stato espresso il generale convincimento perché si proceda all'approvazione della Legge. I presidenti dei parchi regionali di Lombardia sono nel contempo consapevoli che non pochi punti della nuova legge presentano aspetti critici e rivedibili. ''Sappiamo però che non si può tardare oltre nell'approvazione della legge - ha aggiunto Ronzoni -. Prima si proceda all'approvazione del pdl. Poi si potranno trovare altri modi e altre sedi per procedere all'armonizzazione della legge con un testo più ampio e comprensivo''.  ''Chiediamo, innanzitutto all'assessore regionale ai Sistemi Verdi e al Paesaggio, Alessandro Colucci, e in secondo luogo alle forze politiche presenti in consiglio regionale, di procedere con l'approvazione della Legge e, contemporaneamente, di prospettare concretamente un cammino per il successivo superamento dei suoi aspetti critici''.

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