Colle Brianza: qualche parola in merito ai recenti dibattiti

Colle Brianza: dal momento che Maggioranza ed Opposizione hanno espresso le loro opinioni, in merito all’assemblea pubblica tenuta a Colle brianza il 23 scorso, anche noi del Comitato vorremmo dire la nostra, visto che nella circostanza è stato piuttosto difficoltoso e complicato. Innanzitutto vorremmo tranquillizzare la minoranza. Non ci aspettavamo di certo un’accoglienza con Red Carpet e banda, visto l’aria che tirava. E in merito al patrocinio ci saremmo molto meravigliati del contrario. Dunque. Ci asteniamo altresì dall’entrare nel merito delle questioni politiche di quel paese, in quanto il comitato non sposa nessuna parte o idea politica, professandosi apartitico. Condividendo il giudizio positivo legato all’assemblea, riteniamo che sia troppo sbrigativo fregiarsi di una sorta di maggioranza contraria al PLIS a legittimare le proprie scelte in merito. Infatti dobbiamo segnalare che , piuttosto di una maggioranza si debba parlare di un gruppo di persone che con il loro atteggiamento poco propenso al confronto e tanto meno all’ascolto, oltre ad avere viziato lo svolgimento della serata, ha sicuramente messo in soggezione, inibendone la partecipazione, la componente favorevole al PLIS che era presente in sala. Resta il fatto che  le assemblee rappresentano solo una parte della strategia del Comitato che, attraverso questo strumento, si prefigge oltre che di portare a conoscenza la propria proposta, di offrire elementi su cui riflettere. Elementi   e situazioni che riportano alla memoria “una infuocata riunione di C.C. informale il 9 Settembre 1993” come riferito testualmente a pag 63 nel nuovo libro: Storia del Parco del Monte Barro, da Giuseppe Panzeri. Come potete vedere dopo 18 anni è cambiato davvero poco. Astenendoci dal giudicare se in bene o in male, a questo punto viene spontaneo chiedersi se 18 anni fa le regole e le norme erano già superate. Anche sul fronte della presunta autosufficienza ci sarebbe da fare qualche commento. A tal proposito è bene ricordare come per la ristrutturazione di palazzo Gambassi,  Colle brianza, abbia potuto contare, dei 300.000 euro necessari, di 265.000 stanziati da Comunità Montana, Provincia di Lecco e Fondazione Cariplo. Dal che si evince una autonomia molto dipendente. Progetto legato all’ Ecomuseo del distretto dei monti e dei laghi briantei,( vedi scheda 9 del PTCP della provincia di Lecco ) con il chiaro intento di avviare l’iter per il riconoscimento del PLIS, perché quest’ultimo ne diventasse uno dei contenuti principali. Al punto che attualmente  questi contenuti ci sfuggono per quanto riguarda il territorio di questo comune.  Ricordiamo anche che , malgrado tanta contrarietà, nella scheda 1 del vigente PTCP che illustra la proposta di istituzione del PLIS, tra gli enti e i soggetti coinvolti troviamo Colle brianza (e a al momento non ci risultano pareri contrari in merito) In quanto ai benefici, durante la serata gli esempi si sono sprecati e, onde evitare di parlare di “ aria fritta” sono stati citati i numerosi finanziamenti legati a progetti realizzati dai molti PLIS presenti in Provincia, quale miglior risposta a chi pensa di poter far da solo. Il tutto alla luce delle difficoltà che i comuni si trovano a dover affrontare e dell’orientamento governativo che costringerà i piccoli comuni a “mettersi insieme”, per il contenimento della spesa e per l’efficienza dei servizi.  Naturalmente tutto ciò non modifica la strategia del Comitato Parco Locale del Monte di Brianza, che ha già definito i prossimi appuntamenti sia pubblici che istituzionali, al fine di arrivare all’obiettivo per il quale si è costituito : L’istituzione del PLIS del Monte di Brianza.

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