Per Farfalle sul Monte di Brianza (puntata n.6)

 

Le farfalle osservate, salendo verso San Genesio, sono specie già conosciute e descritte nelle puntate precedenti. Vediamo una breve rassegna, accompagnata da disegni.
 
In località Scerizza si incontrano due Pieridi: la cedronella (Gonepteryx rhamni) è piuttosto appariscente: il maschio presenta una colorazione uniformemente gialla delle ali, mentre la femmina si riconosce per la colorazione bianca, leggermente verdognola. Entrambi presentano però una macchiolina rosso-arancio in mezzo alle ali. Le ali sono appuntite nel margine anteriore e in quello posteriore e presentano una piccola coda. Il bruco vive a spese di piante appartenenti al Genere Rhamnus, che include cespugli e piccoli alberi.
 
                                                                  Cedronella
 
Pieris mannii è una piccola farfalla bianca che si distingue dalla cavolaia minore per il fatto che la fascia scura sull’apice dell’ala anteriore si allunga verso il basso. Il bruco di questa specie si nutre di specie vegetali spontanee appartenenti al genere Iberis.
 
                                                                     Pieris Manniti
 
Sul sentiero verso Ravellino si incontra la pieride del navone (Pieris napi), il cui bruco verde, coperto da corti peli nerastri, vive a spese di senape selvatica, crescione dei prati, Alliaria, Calendula e altre specie erbacee.

                                                         Pieride del navone

La pieride della senape (Leptidea sinapis) ha le ali strette e allungate. I maschi presentano una macchia nerastra all’apice delle ali anteriori, che è ridotta o assente nelle femmine. Il bruco vive a spese di diverse specie di Fabacee.
 
                                                    Pieride della senape
 
La vanessa io (Inachis io) è una colorata farfalla, appartenente alla famiglia dei Ninfalidi, con le ali color rosso mattone, con gli angoli ornati da macchie variopinte. Gli adulti succhiano il nettare da una grande varietà di piante fiorite: buddleja, salice, tarassaco, maggiorana selvatica, sambuco, trifoglio, ecc. Non disdegna neanche la linfa degli alberi e la frutta marcescente. Il bruco, nero brillante con una fila di aculei sulla parte dorsale del corpo, si nutrono di ortica e di luppolo.
 
                                                                    Vanessa io
 
L’egeria (Pararge aegeria) è un satirino che predilige le zone ombreggiate con qualche macchia di sole. Le farfalle che compaiono in maggio hanno generalmente una colorazione più scura, rispetto a quelle che sfarfallano in marzo-aprile, adatta al fitto sottobosco dove le farfalle trovano riparo dai raggi troppo intensi del sole.
 
Infine, presso l’amena località di cascina Fumagallo, diversi esemplari di Boloria (Clossiana) dia, rallegrano i prati. Questo ninfalide ha le il dorso delle ali di colore marrone rossastro sfumato di violaceo con macchie scure. Il bruco si sviluppa principalmente a spese di viole; è stato osservato anche sulla fragola.
 
                                                                      Boloria (Clossana) dia
 
 
                                                              (Continua…alla prossima puntata)
 
Laura Farina
 
I disegni di cedronella e vanessa io sono di Laura Farina
Le altre tavole sono tratte dal libro “Lepidotteri diurni” di C. Pesarini
 

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