Per Farfalle sul Monte di Brianza (puntata n.3)

 

 
(...continua) Alcune Esperidi svolazzano vicino ai fiori. Erynnis tages ha le ali di colore bruno con fasce grigiastre o biancastre. Il suo bruco, di colore verde, si nutre di ginestrino e sverna all’interno di un astuccio intessuto di foglie e seta. Hesperia comma frequenta abitualmente i pendii soleggiati. Ha le ali di colore arancione e il maschio presenta sull’ala una macchia nera attraversata da una stria argentata. Questa farfalla vola da giugno a settembre; il bruco costruisce abitualmente un astuccio costituito da fili d’erba tenuti insieme da seta da cui esce solo per nutrirsi. Il silvano (Ochlodes sylvanus) è una piccola farfalla di un vivace colore arancione. La femmina è più scura, mentre il maschio presenta una striatura sul dorso delle ali anteriori. Frequenta abitualmente i prati dalla pianura alla montagna, dove si presenta con una forma più piccola e con una colorazione meno vivace. Il suo bruco, come quello dell’Hesperia comma, si nutre di Graminacee e costruisce un astuccio intessuto di fili d’erba e seta nel quale trascorre l’inverno. Questa farfalla presenta una curiosa posizione di riposo con le ali anteriori sollevate ad angolo. Le sue antenne terminano con un piccolo uncino.

                                            Silvano
                                          
Una specie di dimensioni più grandi vola  lungo i margini del bosco. Si tratta di Minois dryas, bella farfalla appartenente alla famiglia dei Ninfalidi, sottofamiglia Satirini. Il suo colore marrone scuro non è molto appariscente, ma presenta sulle ali anteriori due notevoli macchie azzurre bordate di nero. La femmina è di dimensioni più grandi e di colore leggermente più chiaro. Il suo bruco si nutre di svariate specie di Graminacee.
 
                                                      Minois Dryas
 
I prati soleggiati rappresentano l’ambiente ideale per una piccola farfalla appartenente alla stessa famiglia: Coenonympha arcania, di colore arancione con vivaci macchie sulla faccia inferiore delle ali. Questa specie predilige vivere a quote moderatamente elevate dove trova le sue piante ospiti, diverse Graminacee. Questa graziosa farfallina vola da maggio ad agosto.

                                                  Coenonympha arcania

Oltrepassato il torrente Gandaloglio il sentiero sale verso Ravellino. Lungo i margini dei boschi e nei prati crescono abbondanti primule, ormai sfiorite. Delle foglie di queste piante si nutre il bruco di Hamerias lucina, farfalla non frequente e piuttosto localizzata. Le sue ali sono di colore bruno con macchie arancione. E’ l’unica specie presente in Europa appartenente alla famiglia Riodinidi. Nelle zone tropicali dell’America sono invece presenti molte altre specie più grandi e con colori più appariscenti.
 
Al termine di questa passeggiata, giunti in prossimità di San Genesio, si scorgono volteggiare intorno ai folti cespugli di Buddleja numerose pafia e alcuni individui di vanessa io (Inachis io), vivaci ninfalidi di colore rosso con macchie variopinte a forma di occhio. Queste macchie hanno una funzione difensiva nei confronti dei predatori. La superficie ventrale delle ali è di colore bruno e consente alla farfalla di mimetizzarsi. La specie sverna allo stadio adulto ed è in attività anche quando la temperatura è fresca purché ci sia qualche raggio di sole. I bruchi si nutrono di ortica e vivono in comunità numerose, riparandosi in tele da loro stessi tessute. Diventano solitari solo poco tempo prima di incrisalidarsi.
 
                                                 Vanessa Io
 
Le osservazioni sul Monte di Brianza non sono ancora finite, procedono la stagione successiva….
 
                                                           (Continua.. alla prossima puntata)
 
Fotografie di Alfio Sala
 
Laura Farina
 

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