Per Farfalle sul Monte di Brianza (puntata n.2)

(…continua) I Ninfalidi sono farfalle vivaci e variopinte, che frequentano volentieri i terreni incolti e umidi, dove crescono le loro piante ospiti.
Qui a Marconaga i prati fioriti nelle vicinanze del bosco, sono l’ambiente ideale per queste belle farfalle. I fiori ricchi di nettare le attirano in gran numero, mentre lungo il margine dei boschi le ortiche e le viole ospitano e nutrono i loro bruchi.
La Vanessa c-bianco (Polygonia c-album) predilige gli ambienti di foresta, anche se frequenta facilmente luoghi più aperti e in particolare i vecchi frutteti. Questa specie deve il suo nome al curioso disegno a forma di c sul rovescio dell’ala posteriore. Le ali sono tipicamente frastagliate, di colore arancione chiaro con disegni bruni. Questa vanessa difende con accanimento il suo territorio, inseguendo gli intrusi, prima di posarsi sul suo punto preferito. Il suo bruco si nutre di ortiche, ma anche di luppolo, olmo, salice e di altre specie vegetali.
 
                                                  Vanessa bianco
 
Si incontrano successivamente alcune specie ben rappresentate da queste parti.
La Clossiana dia, dalle ali di colore marrone rossastro sfumate di violaceo con macchie scure, è insieme alla cedronella e alla pieride della senape, una delle prime specie a volare all’inizio della primavera. Il bruco si nutre principalmente di viole e trascorre l’inverno racchiuso in foglie arrotolate della pianta ospite.
 
                                                  Clossiana dia
 
Specie più grande è la Melitaea phoebe, con il dorso delle ali, di colore arancio, ornato da un complesso mosaico. Le ultime farfalle nate, all’inizio dell’autunno, sono di dimensioni più piccole e con colori meno marcati.
 
                                                  Melitaea Phoebe
 
Nella Melitaea didyma il maschio e la femmina hanno colorazione differente: entrambi hanno le ali arancio chiaro, ma il primo è più brillante della sua compagna. Durante l’accoppiamento queste farfalle sfuggono ai pericoli volando unite e una (solitamente il maschio) trascina l’altra. Il bruco di questa specie si nutre di molte piante diverse (piantaggini, artemisie, veroniche, ecc.).
 
 
 
                                                    Melitaea Didyma
 
                                                    Melitaea Didyma
 
Anche il bruco della Melitaea athalia si nutre di molte specie vegetali diverse. E’ una farfalla dalla colorazione aranciata, facile da osservare da maggio e per tutta l’estate.
 
                                                 Melitaea Athalia
 
Le buddleje in fiore, abbondanti lungo i margini boscati del torrente Gandaloglio attirano in gran numero la pafia (Argynnis paphia). Si tratta una grossa farfalla dalle ali arancione e dal volo rapido, abbondante nelle aree ad essa favorevoli. Il bruco si nutre di viole, ma anche di alcune specie arbustive, quali biancospini e pruni.

                                                Argynnis Paphia

Proseguendo nell’osservazione delle svariate specie di farfalle che frequentano questi luoghi, si nota con piacere che le sorprese non sono ancora finite….

                                                                                                   

                                                                  (continua.. alla prossima puntata)

Fotografie di Alfio Sala e Vincenzo Campaella
Laura Farina  

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