Parco come tutela della nostra memoria

Domenica scorsa, a Merate, si è svolta una riuscitissima manifestazione dedicata alle tradizioni popolari, tra folclore ed antichi mestieri.
Occasione, che il nostro comitato non poteva mancare. Lo so che qualcuno sta compiendo degli sforzi per capire che ci azzecchi Merate con il progetto di un parco locale posto a qualche kilometro di distanza. Ai più perplessi, potremmo rispondere con un concetto molto semplice.
Noi siamo tra chi sostiene che tradizione, cultura popolare ed antichi mestieri abbiano bisogno di diritto di cittadinanza, di un luogo dove stare per poter esistere. Ci chiediamo infatti se i mutamenti che stanno interessando il nostro territorio, e la nostra società, siano ancora in grado di dare accoglienza a quello che siamo stati, senza far sembrare queste operazioni solamente qualcosa dal vago sentore nostalgico per qualcosa che stiamo perdendo. Noi siamo certi che la sopravvivenza della memoria passi necessariamente dalla conservazione di un ambiente, di un territorio e di un tessuto sociale. La tradizione si mantiene laddove è possibile dare continuità alla storia cercando punti di equilibrio tra le necessità materiali, e quelle emotive dell’uomo. Senza questo equilibrio riteniamo che, tradizione e folclore, rischino di essere proprio “fuori luogo”.
Ecco, noi raccogliamo firme anche per questo, perché un parco rappresenti un territorio dove identificarsi.
Franco Orsenigo (portavoce Comitato)

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