Fiera del Sole e Ca' Soldato

Osnago, fiera del Sole.
Parco di Montevecchia e della valle del Curone.  I colori dell’Autunno,  “Spaventaconcorso”.
Questi sono stati gli ultimi due appuntamenti dove il comitato è stato presente per la raccolta delle firme. Di sicuro due luoghi e due contesti che poco hanno a che fare con i comuni direttamente coinvolti dal progetto di parco locale del monte di Brianza. I puristi storceranno il naso dichiarando che sono firme che contano poco, non essendo degli abitanti dei paesi interessati. E si sbagliano per due motivi.
Primo: concetti quali il verde e l’ambiente sono da considerare beni collettivi e non ad appannaggio di privati. Privati che, certamente e legittimamente, rivendicano una proprietà ma che nulla possono sulla necessità di godere del bello, del paesaggio, della pace o dell’aria pulita. Firme che dichiarano la volontà delle persone di avere luoghi dove esercitare questi sacrosanti diritti. Dunque parchi per la gente e non perché voluti da altri, o da "alti".
Il secondo è che questi, oltre ad essere luoghi e  momenti dove la sensibilità dei frequentatori rende facile il nostro lavoro, sono delle autentiche fucine dove si costruisce  la cultura ambientale, e dove è possibile toccare con mano cosa vogliano dire concetti come rispetto per l’ambiente o dove sperimentare la convivenza tra le varie forme di fruizione del territorio.
Luoghi dove è anche possibile avere adesioni e firme che invece contano, e molto. Come quella di  un sindaco o del presidente di un parco regionale che ben conoscono come appunto un parco possa costituire una grande opportunità per il nostro territorio.

Franco Orsenigo (portavoce Comitato)

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