Non solo firme

NONSOLOFIRME
In questa fase il comitato si sta occupando di girare i paesi coinvolti dal progetto del PLIS del monte di Brianza per la raccolta delle firme. Naturalmente in attesa che si inizi ad incontrare le singole amministrazioni comunali e i suoi cittadini. L’iniziativa avviene sfruttando manifestazioni che si svolgono nei singoli paesi, così è stato per Brivio e a Garlate. A prima vista le firme possono solo sembrare una sorta di “pressing” amministrativo burocratico sui comuni. Invece sono molto di più. A chi dice che si deve incontrare la cittadinanza per spiegare, promuovere ed illustrare, il banchetto dove si firma costituisce una sorta di centro informazioni itinerante, dove sono pochi quelli che firmano perché presi a tradimento o per sfinimento. I più firmano dopo aver ricevuto spiegazioni in merito alle carte esposte, alle intenzioni del comitato e comunque dopo lunghi scambi di opinioni. Dietro ogni firma c’è un dialogo con il tuo interlocutore che a volte è anche reticente o poco convinto. E’ così che si riesce ad avere l’adesione di categorie insospettabili come un cacciatore o un geometra ( categorie che per definizione potrebbero avere un’idea un po’ di parte in merito) come appunto è successo in questi primi due appuntamenti.
Dunque il banchetto rappresenta il primo punto di incontro con la popolazione prestandosi a  sfatare il luogo comune che vede la raccolta firme come una strategia che scavalca le amministrazioni. Amministrazioni che, vale la pena ricordare, rappresentano una comunità che vuole far sapere che dietro ad una firma c’è il bisogno di ambiente, di verde e di luoghi “sani” dove abitare. Per cui non parchi voluti dall’alto e da altri, ma parchi voluti dalla gente.
Franco Orsenigo (Portavoce del Comitato)

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