IL PERCHE' DEL COMITATO - La parola al portavoce

Il perché del comitato e dei suoi obiettivi risulta chiaro leggendo il documento-petizione (vedere precedenti post n.d.r.):
L’istituzione del Parco del monte di Brianza.

Tuttavia dobbiamo fare un passo indietro e considerare che un comitato nasce nel momento in cui si verifica uno strappo tra la cittadinanza e le istituzioni nel processo di partecipazione alle decisioni che riguardano una comunità. Come ogni strappo che si rispetti, questo ha prodotto un buco, che, nel nostro caso, è ben visibile osservando una cartina della provincia e riconoscibile nel monte di Brianza.

Buco che attualmente crea una discontinuità nel progetto di “dorsale verde” impedendo al parco del monte Barro di collegarsi a quello regionale di Montevecchia e della valle del Curone. Continuità che invece innescherebbe una lunga serie di importanti, nonché positive, azioni di salvaguardia, valorizzazione e sviluppo dei nostri colli.

Un comitato dunque deve avere la capacità e la forza di riannodare i fili interrotti di questo dialogo nel tentativo di chiudere questo buco. Ecco perché uno dei nostri maggiori sforzi sarà quello di dialogare con i cittadini, le associazioni, le amministrazioni comunali e provinciale, con la convinzione che solo attraverso tale percorso sia possibile arrivare a scelte condivise.

Senza dimenticare che un comitato rappresenta la massima espressione di aggregazione di persone a volte tanto diverse tra loro ma unite nel raggiungimento di un obiettivo comune.

Un comitato deve anche saper andare oltre all’obiettivo che si è posto. In tal senso la nostra proposta vuole tra l’altro essere una seria riflessione su quale sviluppo debbano avere i territori nei quali viviamo. Riflessione che, dopo anni di “vacche grasse”, nemmeno la recente crisi economica sembra aver indotto a cambiamenti di rotta.

Il vero dilemma sarà proprio quello di interrogarsi su come valorizzare e tutelare un territorio perché un parco nasce solo come conseguenza a tali scelte.

Questo dunque il nostro unico e vero interesse.

Franco Orsenigo (Portavoce del Comitato per il Parco del Monte di Brianza)

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