Alcuni chiarimenti sul PLIS

Alcuni chiarimenti sul PLIS
Da più parti si esprimono perplessità circa l’eventuale costituzione del PLIS nel territorio del monte di Brianza; a tal proposito sono opportuni alcuni chiarimenti:

occorre rilevare infatti che l’istituzione di un PLIS pone sul territorio un grado di vincolo differente da quello posto da un’area protetta di interesse regionale (parco regionale o naturale, riserva naturale o monumento naturale). Infatti, mentre nel secondo caso si tratta di un vincolo regionale, i cui effetti sono immediatamente efficaci per chiunque e al quale gli strumenti urbanistici locali, qualora difformi, devono adeguarsi, nel primo si è di fronte a un vincolo puramente locale, che esiste in quanto espressione , nella pianificazione urbanistica di un’esplicità volontà delle amministrazioni competenti.

L’istituzione di un PLIS non comporta:

• l’instaurarsi del vincolo paesistico previsto dall’articolo 146, c. 1, lett. f), del D.lgvo. 490/99;

• il divieto automatico dell’esercizio venatorio, ai sensi della L. 157/92.

I confini debbono essere costituiti il più possibile da linee fisiche naturali (terrazzamenti, crinali ecc.) e/o artificiali (ad es. strade, sentieri, recinzioni, cortine edificate ecc.), mentre gli eventuali corsi d’acqua, siepi naturali e fasce boschive debbono essere inclusi nel perimetro per costituire importanti elementi connettivi.

Le destinazioni urbanistiche compatibili con il parco sono quelle corrispondenti alle zone omogenee “E” e “F”
e zone assimilabili. Tuttavia, poiché in taluni casi può risultare difficile individuare vaste zone omogenee “E” o “F” continue, potranno essere comprese anche aree destinate a “spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport”, sempre che le previsioni urbanistiche a esse riferite comprendano solo interventi di basso impatto ambientale senza consistenti aumenti di volumetria. L’omogeneità delle zone adibite a parco non va intesa in senso assoluto, per cui all’interno del perimetro del parco potranno essere presenti anche aree aventi una destinazione urbanistica diversa, purché non snaturino la valenza paesistico-ambientale dell’area.

Devono comunque essere escluse dal parco le nuove zone da destinare a insediamenti residenziali, artigianali, industriali e commerciali, in quanto tali previsioni funzionali sono manifestamente incompatibili con esso. All’interno del perimetro possono essere compresi riserve naturali o monumenti naturali, ferma restando l’applicazione agli stessi di quanto previsto dalla l. r. 86/83.

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