Progetto PLIS

Motivazioni del progetto

Il PLIS riveste un’importanza strategica nella politica di tutela e riqualificazione del territorio,
rappresentando uno degli elementi di connessione e integrazione tra il sistema del verde urbano e quello delle aree protette di interesse regionale. In questo modo il PLIS permette la tutela di vaste aree a vocazione agricola e boschiva, il recupero di aree degradate urbane, la conservazione della biodiversità, la creazione di corridoi ecologici e la valorizzazione del paesaggio tradizionale. Nella fascia montana del territorio regionale l’istituzione dei PLIS costituisce inoltre un’importante occasione per conservare e valorizzare aree di riconosciuto valore ambientale e naturalistico.

Finalità
Valorizzare gli elementi di interesse naturale e di testimonianza storica presenti nel parco e realizzare una connessione tra le aree protette, ai fini della creazione di un corridoio ecologico e di azioni di tutela.

Risultati attesi
L’area si colloca come un ponte di connessione tra due importanti aree protette, il Parco del Monte Barro e il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, i quali rappresentano i nodi funzionali del sistema di rete ecologica a scala regionale da garantire e potenziare.

Elementi di sensibilità ed attenzione ambientale
Il paesaggio è caratterizzato da nuclei modesti ma densamente distribuiti, organizzati spesso attorno ad uno o più edifici storici emergenti (castelli, ville e monasteri…).Tipici del paesaggio collinare sono ville e parchi sorti tra ‘700 e ‘800, che, sia a livello di ambito vasto (Brianza) che a livello locale, assumono valenze di vero e proprio “sistema territoriale”.
All’interno del contesto collinare morenico spicca una successione di rilievi di formazione terziaria che costituiscono un’emergenza di forte valenza paesistica, quali i rilievi isolati del Colle di Montevecchia, del Colle di Brianza e del Monte Barro.
Molto ricche sono le preesistenze storiche: chiese, santuari, ville signorili, vecchi borghi. Da segnalare in particolare la presenza di “isole” di antico insediamento esenti quasi da contaminazioni urbane, quali Campsirago e Figina sul Colle di Brianza.
In questi ambiti l’uso del suolo a fini agricoli è attualmente caratterizzato da aspetti residuali o particolari, legati soprattutto all’orto o al piccolo podere retto con lavoro part-time.
I rilievi del Barro, di Montevecchia e del Colle di Brianza presentano una minore compromissione a livello antropico, a causa della maggiore elevazione e asperità dei versanti (ancora abbondantemente boscati) rispetto all’area collinare brianzola.

Commenti

Aggiungi un commento