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Calendario Attività 2017

Pubblicato nella pagina documenti il calendario completo del 2017:

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L’associazione Monte di Brianza incontra il sindaco di Brivio, Airoldi

 

 

 

L’Associazione Monte di Brianza, naturale continuazione del Comitato che ha promosso il PLIS omonimo, ha incontrato il 2 febbraio u.s. il Sindaco Airoldi e l’assessore all’Ambiente Maggi del Comune di Brivio. Comune che, con una delibera di indirizzo votata all’unanimità in C.C., ha formalizzato l’intenzione di recedere dal PLIS. In un clima di dialogo e di confronto è stato possibile far comprendere il grande lavoro svolto per arrivare all’istituzione del Parco e le grandi difficoltà che hanno segnato i primi due anni e mezzo di vita. Il PLIS non è altro che una convenzione tra comuni per la gestione di un territorio che presenta problematiche simili e che, proprio per questo, deve essere gestito su scala sovracomunale. Condizione, questa, che porrebbe le basi per catalizzare fondi diversamente difficilmente reperibili da un singolo Comune. La lentezza della macchina amministrativa, la burocrazia, le elezioni e la nuova legge di riordino delle aree verdi hanno costituito una battuta d’arresto di un iter che aveva in agenda una convenzione per la gestione del PLIS da parte di un Parco. Convenzione che si concretizzerà a breve con l’affidamento della gestione del PLIS al Parco Regionale di Montevecchia e della valle del Curone, quale volontà forte di affidare il nostro territorio ad un Ente che è un modello positivo di promozione, tutela e sviluppo del territorio. Finora l’attività del PLIS si è comunque potuta concretizzare in azioni quali: l’acquisto di attrezzature da affidare alle associazioni che si occupano di manutenzione dei sentieri, il Campo Internazionale di Legambiente in collaborazione con le associazioni e alle Protezione Civile dei paesi del PLIS con interventi di pulizia e riapertura di sentieri e mulattiere, alcuni progetti culturali, storici ed antropologici sulla castagna e sulle memorie del territorio e un progetto di riqualificazione del vecchio sedime ferroviario per la realizzazione di un percorso “ ciclo-campestre “.

 

L’obiettivo del confronto con l’Amministrazione di Brivio, era di mettere sul tavolo tutti gli elementi che potessero far sorgere un ripensamento o quanto meno il dubbio sull’opportunità della decisione adottata, e di rimarcare la bontà di un progetto che ha bisogno di lungimiranza e determinazione da parte di tutti gli amministratori dei Comuni coinvolti nel PLIS.

 

Auspichiamo pertanto che il Consiglio Comunale di Brivio, possa, alla luce delle novità che si stanno concretizzando e che dovrebbero risolvere gran parte delle criticità sollevate dall'Amministrazione briviese, rivalutare la decisione presa mantenendo la propria partecipazione al PLIS del Monte di Brianza.

 

Associazione Monte di Brianza

 

Monte di Brianza e pratica venatoria

Il 31 gennaio si è definitivamente chiusa la stagione venatoria.

Questo significa che non ci saranno più persone armate in giro per il territorio anche fino a poca distanza dalle case.

Vale la pena ricordare che questo accade per ben cinque mesi l’anno.

Questo significa la fine degli abbattimenti “accidentali” o per sbaglio di specie protette. Non a caso i Centri di Recupero della Fauna Selvatica hanno un’impennata di arrivi proprio in concomitanza della stagione venatoria.

E questo significa anche la fine della dispersione di piombo sul terreno dal momento che da ogni sparo corrisponde una significativa quantità di quel metallo che finisce nell’ambiente.

Per comprendere al meglio cosa significhi l’impatto e la pressione venatoria per la nostra collina la cartina sotto mostra la distribuzione degli appostamenti fissi di caccia ( casutel o casuten ) sul Monte di Brianza. A questi si deve aggiungere la pratica della caccia vagante svolta con o senza cani. L’alta concentrazione dipende dal fatto che la collina si trova sul corridoio migratorio Pertus-Colle di Sogno / Monte di Brianza.

Per chi non se ne occupa direttamente, il fenomeno del piombo è una conseguenza della pratica venatoria poco conosciuta, spesso sottovalutata quando non addirittura sottostimata anche se è nota la sua pericolosità al punto di essere una delle principali cause di morte per intossicazione di molte specie di uccelli legate soprattutto agli ambienti acquatici. Nota col nome di Saturnismo ogni anno provoca autentiche morie anche in luoghi dove non si pratica più la caccia da anni o si è passati, per disposizioni di legge, all’utilizzo di cartucce armate con pallini con altri metalli o leghe prive di piombo non tossiche per ambiente o animali. Anatre e altre specie si cibano di materiale vegetale raccolto sul fondo di laghi, lagune, fiumi o estuari con la conseguenza di ingerire accidentalmente pallini di piombo. Altre volte il piombo viene confuso con sassolini o altro materiale ingerito per favorire la triturazione del cibo nello stomaco muscolare.

Qualche dato

In Camargue uno studio sulla Moretta, un’anatra tuffatrice, ha evidenziato come il 40% degli individui contenesse piombo nell’apparato digerente con morie cicliche di migliaia di individui. In Italia contaminazione da piombo è stata riscontrata praticamente in tutte le aree umide e in alcune zone campione delle saline di Cervia e Valli di Comacchio la densità dei pallini era pari a 60 kg/ettaro.

Autopsie eseguite su esemplari di Cigno reale ha rivelato la presenza di un numero di pallini di piombo variabile tra 30 e 1.600.

Uno o due pallini di piombo nel ventriglio di alcuni limicoli, piccoli uccelli trampolieri che si nutrono setacciando e rovistando nel limo, possono provocare la morte nel giro di un mese.

In Spagna si è stimato che ogni anno muoiano per gli effetti del Saturnismo fino a 70.000 uccelli.

In Italia la quantità di piombo diffuso soprattutto in punti strategici come zone umide o valichi montani è stimata tra le 17.000- 25.000 tonnellate ( ogni cartuccia calibro 12 sparata diffonde nell’ambiente 32 g di piombo ).

Che la caccia non sia una pratica sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che etico era noto. Se alle considerazioni legate squisitamente al solo gesto aggiungiamo quelle espresse sopra ecco che allora il quadro si completa .

Bibliografia

Groppali R.; Camerini G.

Uccelli e campagna. Conservare la Biodiversità di ecosistemi in mutamento.

Alberto Perdisa editore.

Gariboldi G.; Andreotti A. ; Bogliani G.

La conservazione degli uccelli in Italia. Strategie e azioni

Alberto Perdisa editore.

Tesseramento 2017

Esageriamo ? Probabilmente no perché in Italia, contro l’ambiente e il paesaggio, si combatte una vera e propria guerra a colpi di speculazione, di cemento e di distruzione materiale dell’ambiente naturale e del territorio. A questo si aggiungono gli effetti degli elementi naturali che minacciano un comprensorio bello ma fragile.
Ecco perché abbiamo scomodato lo Zio Sam. La nostra è una sorta di chiamata, più che alle armi, alle coscienze e alla voglia di mettersi in gioco perché le aggressioni e gli aggressori dell’ambiente sono tanti e molto agguerriti.
E dunque sostieni l’Associazione Monte di Brianza e le sue azioni a favore del territorio.
Ecco la nuova tessera che rappresenta non solo una adesione o una delega ma un autentico documento programmatico. Una parte importante del nostro territorio da preservare, tutelare e promuovere. Con solo 10 euro puoi diventare socio della Associazione Monte di Brianza.
Ma puoi fare anche di più e meglio !
Oltre al sostegno economico, puoi contribuire con le tue idee e la tua energia, dedicando tempo al­le molte attività  a favore del Parco del Monte di Brianza e di tutto il suo territorio . Potrai così dedicarti a cultura, natura, storia, alla pulizia e alla manutenzione dei sentieri proposte dalla nostra associazione e da tutte quelle che aderiscono al nostro progetto.

Dove e come : il Martedi’ e il Venerdì sera al Cai di Calco dopo le ore 21. Chiedere di Luigino Panzeri. Durante le riunioni dei soci, ai banchetti o durante le nostre uscite a tema e alle nostre attività. Guarda su : www. montedibrianza.it . Seguici alle pagine  Facebook di Amici del Monte di Brianza e Associazione Monte di Brianza
Associazione Monte di Brianza. Via Indipendenza 17, 23885 Calco Lc c/o Casa delle Associazioni.

Replica al comune di Brivio sull'uscita dal PLIS

 

A seguito dell'articolo qui presente su Merate online, pubblichiamo la replica dell'Associazione.

Mentre a Brivio sono preoccupati per i “carrozzoni” , noi continuiamo ad esserlo per il rischio idrogeologico che interessa proprio la parte di quel comune inserito nel PLIS del Monte di Brianza. Ricordiamo la vicinanza con il “ guast “ di Airuno che con quel suo sinistro nome rappresenta una sorta di monito continuo e le varie frane e smottamenti che, negli anni passati, hanno interessato tutto quel versante fino al punto, anni fa, di aver causato il deragliamento di un treno in località Porchera inf. ad Olgiate Molgora: una delle motivazioni per le quali le ferrovie hanno poi realizzato la nuova galleria per Airuno con i lavori del raddoppio ferroviario. Ci chiediamo anche come farà un comune  solo a far fronte ad una eventuale emergenza dal momento che , nella loro intenzione di recedere dal PLIS del Monte di Brianza, non tengono nemmeno conto e forse non lo sanno che , se restassero inseriti all’interno di una convenzione con altri comuni, come quella del PLIS, renderebbe più facile essere al vertice delle graduatorie per ottenere i fondi per necessità del genere.
Intanto non comprendiamo perché, a fronte di tanto timore nei confronti di “carrozzoni” , i loro rappresentanti in Regione Lombardia abbiano potuto votare compatti una legge che di fatto, tra ambiti territoriali e macro aree, li crea.
Ma forse comprendiamo fin troppo bene. Dopo la legge “ammazza boschi” ecco servita la legge “ ammazza parchi”.
Siamo anche dispiaciuti ed amareggiati, ma purtroppo per chi si occupa di ambiente è diventata una costante alla quale tuttavia non vogliamo farci l’abitudine, del fatto che l’ambiente sia, ancora una volta, la vittima sacrificale sull’altare della demagogia e della pessima politica.
Vista l’età media ed il livello di istruzione della compagine che amministra quel paese ci si aspetterebbe attenzione verso i temi ambientali invece si è colpiti anche dalla spavalderia e la spregiudicatezza del linguaggio che esprime disprezzo , con esclamazioni e slogan che rimandano a tempi oscuri.
In questo modo, la nuova amministrazione, vanifica e banalizza la portata del grande lavoro realizzato sui sentieri da volontari di associazioni , guarda caso non di brivio, a conferma che chi si occupa di territorio lo fa in modo del tutto disinteressato e a prescindere dal confine amministrativo.
Certo, l’istituzione e la messa a regime di un parco locale non sono cose da poco, richiedono impegno e sforzi  che immancabilmente si scontrano con burocrazia, uffici tecnici ed amministrativi oberati di lavoro e  personale ridotto.  Brivio , senza nemmeno tentare di portare il proprio contributo per migliorare questo meccanismo, anche solo per difendere un proprio interesse, decide di accanirsi sull’anello debole di questa catena scegliendo la strada più facile. 

Associazione Monte di Brianza.

Articolo scariabile qui.

 

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